Decreto carburanti

Arriva il provvedimento atteso dalle aziende di autotrasporto sul fronte del caro del carburante. È stato infatti pubblicato il decreto attuativo che rende operativo il credito d’imposta da 300 milioni di euro destinato alle imprese che utilizzano gasolio commerciale per il trasporto merci.

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La misura, prevista per compensare l’aumento dei costi energetici sostenuti dalle aziende del settore, riconosce un’agevolazione fino al 70% della maggiore spesa affrontata per l’acquisto di gasolio impiegato nella trazione dei veicoli. Il calcolo viene effettuato sulla base delle fatture relative ai rifornimenti effettuati tra marzo e giugno 2026.

Chi può richiedere il credito d’imposta carburanti

Il beneficio – si legge su Il Sole 24 Ore – è riservato alle imprese di autotrasporto che utilizzano carburante commerciale e impiegano veicoli destinati al trasporto di merci con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

L’agevolazione rappresenta una delle principali misure messe in campo per sostenere un comparto particolarmente esposto alla volatilità dei prezzi del carburante, che negli ultimi anni ha inciso pesantemente sui costi operativi delle aziende.

Tra gli elementi accolti positivamente dalle associazioni di categoria c’è anche la conferma dell’inserimento dell’Hvo, il diesel rinnovabile di origine vegetale, tra i carburanti considerati ammissibili al contributo. Le modalità per presentare le richieste saranno definite attraverso la piattaforma dedicata, con l’apertura delle domande prevista a partire dal mese di settembre.

Governo e imprese a confronto dopo l’allarme sui prezzi

Il via libera al decreto – si legge su Il Sole 24 Ore – arriva dopo settimane di pressioni da parte delle organizzazioni rappresentative del settore. Il 22 luglio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ospitato un incontro con le associazioni dell’autotrasporto per verificare lo stato di attuazione degli accordi raggiunti nei mesi precedenti.

La riunione, coordinata dal viceministro Edoardo Rixi, ha avuto l’obiettivo di monitorare gli impegni presi dal Governo durante il confronto del 22 maggio a Palazzo Chigi, quando il coordinamento Unatras aveva deciso di sospendere il fermo nazionale dei servizi programmato per la fine dello stesso mese.

Il nodo principale resta il prezzo del carburante. Nonostante l’introduzione del credito d’imposta rappresenti un sostegno concreto, le imprese chiedono interventi capaci di garantire maggiore stabilità nel tempo e strumenti strutturali contro l’aumento dei costi.

Le associazioni: servono risposte rapide

Le rappresentanze dell’autotrasporto hanno accolto positivamente lo sblocco delle risorse, considerandolo un primo risultato dell’intesa raggiunta con l’esecutivo. Allo stesso tempo, però, sottolineano la necessità di accelerare sulle misure di lungo periodo. Secondo il settore, il rincaro del gasolio continua a rappresentare una delle principali criticità per migliaia di aziende, soprattutto per le realtà di piccole e medie dimensioni che operano con margini ridotti.

Tra le priorità indicate dalle imprese rientrano il rafforzamento del tavolo permanente con il Governo e un programma dedicato al rinnovo del parco veicolare. L’obiettivo è favorire la sostituzione dei mezzi più datati con veicoli più efficienti e sostenibili, migliorando la competitività dell’intera filiera logistica italiana.