Autostrade per l'Italia passa definitivamente al Consorzio guidato da Cdp

Davvero i Benetton sarebbero pronti a cedere Autostrade per l’Italia? È l’indiscrezione che trapela dalle pagine del Sole 24 Ore, dopo l’ennesima giornata movimentata per Autostrade per l’Italia e la holding Atlantia. L’azienda, le cui quote di maggioranza sono detenute dalla holding Edizione della famiglia Benetton, è crollata in Borsa, lasciando sul campo quai l’8%. Questo perché la Corte Costituzionale ha definito “legittima” l’estromissione di Autostrade dalle concessioni. Un tema particolarmente caro ai Cinque Stelle e al premier Conte che ier ha dovuto abbozzare a denti stretti la concessione del Ponte Morandi proprio alla società della famiglia Benetton. Il viceministro ai trasporti, Cancelleri, ha annunciato che, fosse per lui, sarebbe per il commissariamento dell’azienda, mantenendo stabili i livelli occupazionali. In tutto ciò, l’Autostrada di Genova e i suoi “vasi” comunicanti continuano a essere un disastro con tempi di percorrenza medi più che raddoppiati.

Ma, si diceva, i Benetton sarebbero pronti a mollare il controllo dell’azienda. La riunione fiume al ministero dei trasporti, che si è protratta fino a tarda sera, serviva per chiarire alcuni punti fondamentali. Ma quello che trapela è che la famiglia non sarebbe più intransigente a cedere la quota di riferimento, tra l’altro tramite un aumento di capitale che diluirebbe le quote e consentirebbe l’ingresso di un nuovo socio forte. Che sia F2i o qualcuno che sta ancora giocando a carte scoperte, questo è tutto da definire. Ma, intanto, l’apertura della famiglia potrebbe preludere a un risultato inaspettato e soddisfacente per tutte le parti in causa.