L’Italia si posiziona sul gradino più alto del podio per quanto riguarda l’uso della firma elettronica. Grazie all’e-sign si risparmiano 390 ore buttate nella burocrazia. Lo dimostra l’Osservatorio di Yousign, che spiega come nel campo dell’automotive la firma da remoto possa essere un alleato sicuro e conforme nel caso di acquisto, compravendita, passaggio di proprietà e stipula di assicurazione.
Automotive, Italia al primo posto
Le attività legate alla gestione delle auto in Italia stanno beneficiando notevolmente dall’uso della firma elettronica remota. Secondo l’Osservatorio, le aziende italiane stanno risparmiando oltre 390 ore di lavoro burocratico e circa 2600 fogli stampati al mese grazie a questa tecnologia. L’azienda francese, si propone di dematerializzare 170 milioni di documenti in Europa entro il 2025 attraverso le sue soluzioni di firma elettronica.
Con la firma elettronica meno tempo per la burocrazia
La firma elettronica sta accelerando e semplificando varie attività legate all’automobilismo, coinvolgendo automobilisti, concessionarie e broker finanziari. Queste attività includono la compravendita tra privati, il noleggio a breve e lungo termine, e la gestione dei contratti di assicurazione. Yousign ha identificato quattro aree specifiche legate alla gestione dei veicoli in cui l’adozione della firma elettronica può portare a benefici significativi, riducendo il tempo impiegato, il materiale utilizzato e semplificando i processi, tutto nel rispetto delle normative vigenti. Questa trasformazione digitale sta contribuendo in modo evidente all’innovazione nel settore della mobilità.
I dati dell’Osservatorio Yousign
Secondo i dati emersi da una ricerca svolta con Ipsos, in Italia la usa il 75% degli
intervistati. Italiani sul podio per l’uso dell’e-sign nell’automotive – seguono Francia e Germania – e il 34% sigla digitalmente i contratti di assicurazione. In particolare, è emerso che l’Italia è il primo Paese in cui la firma elettronica viene usata per l’acquisto di un’automobile (9% degli intervistati), mentre il 34% dei rispondenti dichiara di aver firmato digitalmente contratti di assicurazione.
LEGGI ANCHE: “Automotive, Regione Lombardia a Pamplona in difesa della filiera”
«Broker e agenzie si stanno digitalizzando molto velocemente, facendo di necessità virtù», ha dichiarato Nam Hing Chau, marketing manager Italy di Yousign. «La digitalizzazione documentale segue in modo naturale quella portata dagli strumenti di digital marketing, tanto che oggi molti clienti assicurativi sono acquisiti online e la firma elettronica è lo strumento che aiuta gli addetti a concludere online l’acquisto della polizza, in modo del tutto legale». «Ci sono anche altri aspetti dell’automotive che si stanno radicalmente innovando, come quelli legati ai processi documentali», aggiunge Hing Chau. «Eppure, la
digitalizzazione ha portato con sé anche l’abitudine a pratiche che non garantiscono la
validità legale dei documenti, come la scannerizzazione delle firme o la condivisione di
contratti fotografati con il cellulare. Per questo è importante sensibilizzare automobilisti e
operatori del settore sull’importanza di adottare metodi sicuri, conformi alle norme e garantiti, come la nostra firma elettronica, che ha oltretutto il vantaggio di fare risparmiare molto tempo rispetto alla gestione delle pratiche cartacee».















