Bruxelles discute, il pacchetto arriva martedì, ma la direzione politica è già chiara: sugli obiettivi di flotta per i costruttori automobilistici si profila un cambio di passo che riduce l’ambizione del “taglio totale” delle emissioni e rimette al centro la partita della neutralità tecnologica.
L’obbligo delle nuove immatricolazioni
A indicare la nuova traiettoria è Manfred Weber, che parla di un obbligo diverso per le nuove immatricolazioni: “Per le nuove immatricolazioni dal 2035 sarà obbligatoria non più una riduzione del 100%, ma solo del 90% delle emissioni di CO2 per gli obiettivi di flotta dei costruttori automobilistici. Anche dal 2040 non ci sarà più un obiettivo del 100%”. Nel ragionamento espresso da Weber, la conseguenza è politica e industriale insieme: “In questo modo, il divieto tecnologico sui motori a combustione viene eliminato. Tutti i motori attualmente prodotti in Germania potranno continuare a essere costruiti e venduti”.
Il confronto a Bruxelles
Per tutto il giorno ieri, a Bruxelles, il confronto si è concentrato sui dettagli. Il pacchetto verrà presentato martedì, ma — stando a quanto riferito — i contenuti sono già noti. Weber ne rivendica l’impianto come una doppia promessa: “Manteniamo le due promesse: restiamo sulla strada della neutralità climatica. Ma garantiamo la neutralità tecnologica”. Una lettura che però non convince tutti: i Verdi, nel quadro descritto, risultano insoddisfatti.













