L’industria automobilistica europea si trova davanti a un cambiamento che appare sempre più strutturale. Mese dopo mese i costruttori cinesi rafforzano la loro presenza nel Vecchio Continente, conquistando quote di mercato e mettendo sotto pressione i produttori tradizionali. L’accelerazione registrata a giugno conferma una tendenza che non riguarda più soltanto il comparto delle auto elettriche, ma l’intero settore, alimentando il dibattito sulla competitività industriale, sulla politica commerciale europea e sulla capacità dell’industria continentale di difendere la propria posizione.
Quota di mercato in forte crescita
I numeri raccontano con chiarezza la velocità del fenomeno. Secondo le elaborazioni di ANFIA, considerando i principali gruppi automobilistici cinesi – Geely, BYD, SAIC Motor, Chery Automobile e Leapmotor – le immatricolazioni in Europa sono aumentate dell’85,6% nel mese di giugno rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato è così salita dal 6,4% al 10,5%, un risultato che testimonia la crescente capacità dei marchi asiatici di conquistare clienti europei.
Un semestre da oltre mezzo milione di vetture
L’espansione non riguarda soltanto il dato mensile. Nei primi sei mesi dell’anno le immatricolazioni dei principali costruttori cinesi hanno raggiunto circa 550 mila veicoli, pari a una quota di mercato del 9,3% sull’intero mercato europeo. Un risultato che conferma come la crescita sia ormai costante, sostenuta da un’offerta sempre più ampia, da modelli tecnologicamente competitivi e da una politica di prezzi particolarmente aggressiva rispetto ai concorrenti occidentali.
L’allarme della filiera europea
Di fronte a questi numeri cresce la preoccupazione dell’industria continentale. Il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori, sottolinea la necessità che le istituzioni europee intervengano con maggiore decisione per sostenere la produzione europea sia di autoveicoli sia di componentistica. L’obiettivo, secondo l’associazione della filiera automobilistica italiana, è rafforzare la competitività del sistema industriale europeo in una fase caratterizzata da una concorrenza internazionale sempre più intensa e da profondi cambiamenti tecnologici.
La sfida per il futuro dell’automotive
La crescita dei costruttori cinesi rappresenta ormai uno dei principali fattori di trasformazione del mercato automobilistico europeo. L’espansione dei brand asiatici, favorita da investimenti, innovazione e strategie commerciali aggressive, costringe i produttori storici a ripensare modelli industriali e politiche di sviluppo. La partita si giocherà nei prossimi anni sulla capacità dell’Europa di coniugare innovazione, competitività e tutela della filiera, in un settore strategico per l’economia e l’occupazione del continente.
















