auto elettriche

Calano i prezzi delle auto elettriche usate, secondo dati forniti da Autoscout, seguendo l’indice Agpi, che misura i prezzi delle auto usate in vendita sul portale. A maggio 2024, in generale, prosegue per il sesto mese consecutivo il calo dei prezzi medi, che si attestano a 21.640 euro, registrano una flessione del 2%, dall’inizio dell’anno e del 5,6% rispetto a maggio del 2023. Se si considera il mese di novembre, dove i prezzi medi hanno raggiunto il valore massimo dal 2019 (23.090 euro), il calo è del -6,3%. In generale calano tutti i prezzi delle vetture in vendita, ma diesel ed elettriche sono quelle che calano di più. Sono, invece, aumentate del 3% quelle ibride.

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Quanto costano le auto elettriche 

Il prezzo medio di un’auto elettrica usata nel mese di maggio è di 28735 euro con un calo dell’11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per le ibride, il prezzo medio dell’usato è stato di 34.185 euro, in calo del -5%. Cala anche il costo delle auto a benzina del 3,5%. Il prezzo medio di un’auto diesel è di 18775 euro, in calo dell’11,8%.

Gli italiani preferiscono l’auto

L’auto rimane il mezzo di trasporto preferito dagli italiani, con quasi 3 su 4 che la utilizzano in modo ricorrente, soprattutto per gli usi lavorativi e misti. Ma visti i costi sono sempre più gli italiani (29%) che, prima di acquistare un’auto, nuova prendono in considerazione marchi asiatici e cinesi. Per l’esattezza si tratta del 25% secondo l’indagine annuale sulla mobilità degli italiani condotta da Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilita’) e Bain & Company. Gli incentivi governativi e gli sconti continuano a essere i principali strumenti richiesti dai consumatori per considerare il cambio della vettura (il 75% li ritiene condizione necessaria). “L’entrata in vigore dei nuovi eco-incentivi e il quasi contestuale loro esaurimento per le vetture elettriche”, ha commentato il Presidente ANIASA Alberto Viano a margine della presentazione, “evidenzia come esista anche in Italia una crescente domanda per i veicoli elettrici; questa chiaramente necessita, come del resto in tutta Europa, di incentivi diretti o fiscali. Ai consumatori e alle aziende servirebbe una nuova e stabile politica fiscale sull’auto che riduca o azzeri il gap rispetto al resto d’Europa sui costi di mobilità. Gli incentivi, così come erogati oggi, hanno sicuramente accelerato la transizione, ma hanno anche creato tensioni temporanee sulla domanda di vetture e poca prevedibilità per i consumatori e gli operatori di mercato”.