auto elettriche

Oggi una ricarica per auto elettriche in due ore ricarica completamente il mezzo. Chi la mette in carica mentre è al lavoro, in pratica, consuma molto e occupa una postazione per otto ore. Per questo A2A ha deciso di sperimentare nei parcheggi le ricariche a basso consumo: ci mettono di più, ma consumano meno energia. La notizia l’ha data Francesco Buresti, responsabile Business Unit Smart Infrastructures A2A all’evento per i 20 anni di Economy.  «L’energia – ha esordito – non è più un tema che si affronta solo dall’alto, con le le politiche industriali di un Paese. La domanda energetica è aumentata e bisogna ragionare per singole comunità e servizi su misura. A2A si occupa di distribuire l’energia, ma quello che stiamo cercando di fare soprattutto è abilitare la transizione energetica, che non passa soltanto dalle decisioni politiche, ma anche dalle scelte dei cittadini».

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Consumare meno per ricaricare le auto elettriche

Milano, per A2A, si trasformerà così in una specie di laboratorio della mobilità sostenibile ma non solo. «Oggi in città si consumano  all’incirca 25 terawatt tra gas, benzina e riscaldamento – ha continuato Buresti – lo scenario su su cui stiamo lavorando da qui al 2050 è quello di una mobilità 100% elettrica. In questo modo i terawatt caleranno da 25 a 18 grazie anche  all’efficienza energetica. Oggi la maggior parte dell’energia viene utilizzata per il riscaldamento, ma una soluzione carbon free non esiste. Esistono le pompe di calore, ma hanno una serie di elementi di costo e problemi legati all’occupazione di spazi. Noi stiamo investendo molto sul teleriscamento, che costa la metà e diventerà totalmente carbon free, per scaldare l’acqua. Oggi copre all’incirca il 10 o 12% del fabbisogno ed è per il 50% libero da CO2. Stiamo cercando da diventare sempre più bravi a trovare forme di energia alternativa».

L’economia circolare passa per il digitale

Non sempre le novità, anche inquinanti, per forza contribuiscono a peggiorare le condizioni dell’ambiente. “È il caso dei data center. – continua – Da un punto di vista energetico utilizzano una marea di energia ed espellono calore nel momento in cui possiamo catturarlo e portarlo nelle nostre reti”. E poi tra le grandi novità ci sono le auto elettriche, che già di per sé hanno basso impatto ambientale, ma che potrebbero averne ancora meno. “L’attuale prevalenza delle colonnine a 22kw nella rete di ricarica delle auto elettriche rappresenta una prevalenza di mezzi impropri, perché offre tempi di ricarica lunghi. Noi vogliamo dotare le strade di infrastrutture di ricarica lenta per offrire l’esperienza del box privato nei parcheggi autorizzati in strada anche a chi non ha il box”.