Tributi locali prescrizione

Crescono i tributi e le entrate contributive nel periodo gennaio-marzo 2022, anche se l’Italia non è il paese che vede aumentare di più il gettitto complessivo. Il primato di questi primi tre mesi spetta all’Irlanda (+31,8%). Stando ai dati del Mef, si evidenzia per l’Italia nel complesso una crescita di 18.987 milioni di euro (+11,9%) rispetto all’analogo periodo del 2021. Il dato tiene conto della variazione positiva delle entrate tributarie del 15,4% (+15.471 milioni di euro) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive del 5,9% (+3.516 milioni di euro).

La crescita delle entrate italiane è dovuta all’effetto dell’andamento positivo sia delle imposte dirette (+8,7%) sia delle imposte indirette (+20,5%). Il balzo per le imposte indirette è dovuto al gettito dell’IVA (+22,8%) e all’accisa sugli oli minerali (+15,0%), ma anche a quelle  sull’energia elettrica (+26,8%).

L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive.  quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 maggio scorso.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra una crescita del gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato (+13.621 milioni di euro, +13,7%); le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+1.501 milioni di euro, +84,2%) e per il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (+318 milioni di euro, +5,0%).

Anche le entrate contributive registrano un aumento da ricondursi principalmente alla crescita delle entrate contributive del settore privato per effetto del trascinamento della ripresa economica registrata nel corso del 2021.

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In Europa l’economia rallenta, ma le tasse no

Lo scenario economico europeo e l’andamento delle entrate tributarie dei suoi principali Paesi ha beneficiato del forte rimbalzo dell’attività economica del 2021, il nuovo anno si è aperto con un generalizzato incremento dei tassi di variazione delle entrate tributarie anche se il cicloeconomico ha subito un rallentamento provocato da nuove ondate pandemiche e dal conflitto tra Russia e Ucraina.

Chi ha visto le variazioni maggiori è l’Irlanda (+31,8%) che registra la miglior performance ri-spetto al primo trimestre 2021. La Spagna evidenzia un trend di crescita superiore (+20,2%) rispetto a quello medio dello scorso anno(+15,1%). La Germania mostra una variazione di segno positivo (+18,2%) nel primo trimestre del 2022 in decisa crescita rispetto all’andamento registrato nel 2021. Il Portogallo prosegue l’incremento di crescita tendenziale(+17,8%), che è iniziato con qualche mese di ritardo rispetto agli altri paesi monitorati. La dinamica delle entrate tributarie della Francia evidenzia una crescita (+16,7%), in linea con la variazione media del 2021. Nel Regno Unito il gettito segna un incremento tendenziale (+12,3%), inferiore rispetto al dato di crescita finale del 2021.