truffe fiscali

Un grave attacco informatico ha messo a rischio i pagamenti di stipendi e tredicesime di centinaia di enti pubblici, inclusi Comuni e aziende private, in Italia. Il gruppo di hacker di origini russe, Lockbit, è tornato in azione, colpendo l’infrastruttura cloud dell’azienda Pa Digitale, parte del gruppo Buffetti. Lo scrive La Repubblica. L’attacco, iniziato dieci giorni fa, ha causato danni significativi, coinvolgendo dati sensibili di numerosi dipendenti.

Attacco hacker russi contro PA Digitale

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale esprime grande preoccupazione, definendo questo attacco il più grave dopo quello alla Regione Lazio. Pa Digitale gestisce un cloud nel quale erano memorizzati i dati di stipendi e tredicesime di dipendenti di centinaia di enti pubblici, sia Comuni che aziende private del terzo settore. Il ransomware, lanciato da Lockbit, ha danneggiato gravemente anche il backup, complicando la situazione e rendendo difficile il recupero dei dati.

Pa Digitale assicura che si stanno facendo tutti gli sforzi possibili per scongiurare il mancato pagamento di stipendi e tredicesime, ma la situazione rimane critica. Circa 300 enti pubblici su mille in carico a Pa Digitale sono coinvolti nel processo di recupero dei dati. Urbi, il software cloud di servizi di gestione digitale utilizzato da circa cinquecento Comuni, è tra i sistemi colpiti. Mentre per alcuni servizi è stata avviata la procedura di ripristino attraverso backup, per altri potrebbe essere difficile il recupero, con possibili riflessi sui pagamenti.

Gruppo Lockbit, chi sono

Il gruppo Lockbit è noto per attacchi precedenti alla Regione Lazio e all’Agenzia delle Entrate. La loro finalità principale è l’estorsione, e l’assenza di esfiltrazione dei dati è un elemento insolito. Gli esperti di sicurezza sottolineano che non è possibile prevedere con certezza i tempi di risoluzione del problema, che potrebbero variare da pochi giorni a molto più tempo.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha detto di essere al corrente della situazione, ma al momento non risulta alcun problema. Il rischio è possibile ma non probabile e resta comunque un’incertezza sui tempi necessari per risolvere l’emergenza, con il rischio di ritardi nei pagamenti che potrebbe coinvolgere centinaia di lavoratori in Italia.