FREGATA FEDERICO MARTINENGO F596 NAVE ITALIANA SCHIERATA NEL MAR ROSSO

Gli attacchi degli Houthi nello stretto di Bab el-Mandeb, al Mar Rosso, sollevano un allarme significativo secondo il bollettino di Bankitalia. Circa il 16% delle importazioni italiane è a rischio a causa della crisi in corso. Il governo si prepara a difendere le PMI italiane con due strategie chiave: una possibile missione navale Ue anti-Houthi e l’utilizzo di Sace per affrontare i gravi rincari assicurativi.

Attacchi Houthi nel mar Rosso, missione navale Ue

Francia, Germania e Italia hanno firmato un documento comune per chiedere il rafforzamento della presenza europea nell’area del Mar Rosso. L’obiettivo è garantire la libertà di circolazione e difendere la libera circolazione dei beni. Il governo italiano intende estendere e potenziare la missione Agenor già operativa nell’area. Nel frattempo, il secondo fronte riguarda la mobilitazione di Sace per mitigare i rincari assicurativi sulle piccole e medie compagnie mercantili.

Il trasporto navale attraverso il Mar Rosso coinvolge significativamente il settore della moda, con un terzo delle importazioni italiane provenienti da questa filiera. Bankitalia avverte che un prolungamento della crisi potrebbe causare ritardi nelle consegne e rincari dei noli marittimi.

Nel contesto economico, il Bollettino di Bankitalia prevede che l’Italia segni un rallentamento con una crescita del Pil dello 0,7% nel 2023 e un modesto +0,6% nel 2024. L’inflazione è in calo, ma la crisi del Mar Rosso aggiunge ulteriori sfide, con la necessità di considerare rotte alternative e un possibile aumento dei tempi di consegna per le merci importate.