di Angelo Curiosi
Il 25% dei titolari e manager di Pmi europee dichiara di avere adottato un piano volto a migliorare il proprio business per renderlo più responsabile dal punto di vista ambientale e sociale. Due anni fa il dato era di appena il 14%. Tuttavia, oltre il 40% degli intervistati afferma di non avere adottato alcun piano di sostenibilità, evidenziando un aumento rispetto al 20% di due anni fa, nonostante i risultati del sondaggio indichino che dotarsi di una strategia di business ambientale e sociale migliora la soddisfazione del cliente e la reputazione, aumenta l’efficienza e la quota di mercato. Sono alcuni tra i principali risultati, interessantissimi e solo apparentemente contraddittorie, del secondo sondaggio promosso dalle Assicurazioni Generali nell’ambito dell’iniziativa “Sme EnterPrize”, l’iniziativa dedicata appunto alle piccole e medie imprese (Pmi) europee con l’obiettivo di incentivarle ad adottare modelli di business sostenibili e di dare visibilità, anche attraverso una piattaforma digitale, a quelle che già lo hanno fatto, stimolando il dibattito pubblico sul tema. Sme EnterPrize è parte delle attività lanciate lo scorso anno dalle Generali in occasione del 190° anniversario del Gruppo.
Ebbene: le Pmi europee non sottovalutano affatto l’adesione ai principi della gestione aziendale sostenibile, ma chiedono di essere agevolate nella transizione verso la sostenibilità tramite l’accesso alla finanza sostenibile, incentivi pubblici e una maggiore promozione volta a incrementare la domanda di prodotti e servizi sostenibili.
«Il nostro sondaggio mostra che l’adozione di buone pratiche ambientali e sociali offre notevoli opportunità da un punto di vista di business», ha commentato Philippe Donnet, Group Ceo di Generali: «I settori assicurativo e finanziario possono contribuire migliorando l’accesso al finanziamento di iniziative legate alla sostenibilità, e questo costituisce anche un’opportunità di ulteriore coesione per l’Europa. Le piccole e medie imprese del Continente sono fondamentali per una ripresa sostenibile, e il prossimo ottobre saremo lieti di premiare quelle che più si sono distinte per avere adottato modelli di business sostenibili. Rappresenteranno un esempio da seguire per l’intera Europa».
Il lancio dell’edizione di quest’anno segna l’avvio di un processo che selezionerà Pmi nei nove Paesi partecipanti al programma: Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Ungheria. Un panel di giudici indipendenti riuniti in un Comitato Scientifico di alto livello selezionerà quindi i “Sustainability Heroes” che verranno proclamati nel corso di una cerimonia che si terrà a Bruxelles il 26 ottobre. I “Sustainability Heroes” sono imprenditori che hanno implementato iniziative di sostenibilità di particolare rilievo nelle loro attività di business, che possono essere fonte di ispirazione per i loro colleghi imprenditori e diventare ambasciatori della sostenibilità. L’iniziativa dà visibilità alle migliori pratiche messe in atto in tre categorie: Welfare, Ambiente e Comunità.
Tra i “Sustainability Heroes” dell’edizione di Sme EnterPrize dello scorso anno, selezionati fra oltre 6.000 Pmi, figurano un produttore ungherese di olio vegetale che ha adottato una politica innovativa volta ad azzerare gli sprechi, un eco-hotel in Austria a basse emissioni di carbonio, un’azienda agricola biologica italiana che ha attuato iniziative straordinarie per il welfare dei dipendenti e un’impresa spagnola attiva nel settore tessile che fornisce sostegno ai giovani a rischio di esclusione sociale.
In occasione del premio, Generali presenterà inoltre il Libro Bianco dell’Università Bocconi che analizza i progressi compiuti dalle Pmi europee nella creazione di business sostenibili, gli ostacoli affrontati e il possibile contributo della politica e della finanza.
Per Generali questo premio contribuisce in modo significativo a promuovere la cultura della sostenibilità tra le Pmi. Ha lo scopo di ispirare le piccole e medie imprese a sviluppare modelli di business sostenibili e stimolare il dibattito pubblico sul tema della sostenibilità. Le finalità che si è prefisso il gruppo con quest’iniziativa di vasto respiro e grande impegno sono numerose:
• supportare le Pmi nella transizione sostenibile, coerentemente con l’ambizione europea di sviluppare un’economia più “green” e inclusiva
• stimolare il dibattito pubblico sull’importanza della sostenibilità per le Pmi, promuovendo una ricerca sul tema
• presentare esempi significativi di business responsabile, ispirando piccoli e medi imprenditori a
sviluppare comportamenti sostenibili in tre aree: ambiente, welfare e senso della comunità.
Il Gruppo vuole dare visibilità alle migliori pratiche messe in atto in tre categorie:
• welfare: Pmi che hanno migliorato il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie
• ambiente: Pmi che hanno contribuito al raggiungimento di obiettivi importanti, quali il contrasto al cambiamento climatico e lo sviluppo di un’economia circolare
• senso della comunità: Pmi che hanno realizzato iniziative con un impatto positivo sul territorio e sulle comunità in cui operano.
Obiettivo del progetto, che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo, è anche quello di promuovere la conoscenza delle istituzioni e dei programmi dell’Unione dedicati alla ripresa economica e al sostegno per le piccole e medie imprese, dal Next Generation EU alle iniziative parte dello “European Framework in Support of Smes”.
















