Asset digitali
Orlando Merone, direttore generale di Conio

Conio acquisisce negli Usa un nuovo brevetto che testimonia la volontà della fintech italiana partecipata da Poste Italiane e Banca Generali, di diventare un campione europeo degli asset digitali. Si tratta del quinto riconosciuto negli Stati Uniti e il settimo considerando anche i patent ottenuti in ambito europeo.

Per Conio un nuovo brevetto Usa

La tecnologia brevettata include un metodo sicuro per la creazione, la custodia, il recupero e la gestione di un asset digitale. La soluzione, pensata per essere agnostica rispetto alla blockchain utilizzata e quindi adattabile a diversi digital asset, prevede la generazione di tre chiavi private, di cui solo due necessarie per autorizzare le transazioni, consentendo così il recupero dell’asset digitale se una delle tre chiavi private non fosse disponibile.

Miccoli: “Offriamo soluzioni innovative tecnologiche”

«Questo nuovo brevetto» – spiega il ceo e co-founder Christian Miccoli – «consolida la nostra posizione di leader nell’innovazione tecnologica e si aggiunge alla lista dei brevetti ottenuti in questi quasi 9 anni di attività dall’azienda. Ma non solo, si tratta anche di una conferma della nostra missione: offrire soluzioni innovative e di alto livello tecnologico che soddisfano le esigenze crescenti dei nostri clienti, anche istituzionali sempre più interessati alla custodia di asset digitali diversi da bitcoin».

Merone: “Leader europeo negli asset digitali”

«Conio punta a diventare un campione europeo degli asset digitali», aggiunge il direttore generale Orlando Merone. «L’ottenimento di questo nuovo brevetto ci motiva a proseguire ed accelerare nella direzione già intrapresa negli scorsi mesi. Il progetto, avviato a fine 2023, di estensione della nostra tecnologia di custodia, già consolidata su Bitcoin e Algorand, anche su blockchain basate su Evm, come per esempio Ethereum e Polygon, prosegue a pieno regime e consentirà presto di supportare decine e decine di asset di interesse per i nostri clienti istituzionali e non».