L’assegno unico universale continua a rappresentare uno degli strumenti principali di sostegno economico alle famiglie italiane con figli. Nei primi cinque mesi del 2026 l’Inps ha erogato complessivamente 8,3 miliardi di euro a favore di oltre 6 milioni di nuclei familiari, confermando il ruolo centrale della misura nelle politiche di supporto alla natalità e al reddito delle famiglie.
I dati arrivano dall’Osservatorio statistico sull’assegno unico universale dell’Inps e prendono in esame il periodo compreso tra gennaio 2025 e maggio 2026. Nel corso del 2026 sono stati 6.071.269 i nuclei familiari che hanno ricevuto il beneficio, per un totale di 9.574.385 figli coinvolti.
L’importo medio sale a 175 euro per figlio
Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, a maggio 2026 l’importo medio dell’assegno unico universale per figlio, comprensivo delle eventuali maggiorazioni previste, si è attestato a 175 euro.
L’importo varia in base alla situazione economica del nucleo familiare e all’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Per le famiglie che non presentano la dichiarazione Isee o che superano la soglia massima prevista per il 2026, fissata a 46.582,71 euro, l’importo minimo dell’assegno si attesta a 58 euro per figlio.
Al contrario, per i nuclei appartenenti alla fascia Isee più bassa, con un valore fino a 17.468,51 euro nel 2026, il contributo medio raggiunge i 227 euro per figlio grazie all’applicazione delle maggiorazioni previste dalla normativa.
Oltre 9,5 milioni di figli interessati dalla misura
L’assegno unico universale è destinato alle famiglie con figli a carico e viene riconosciuto in base al numero dei figli e alla condizione economica del nucleo familiare. Il meccanismo prevede un importo variabile che tiene conto dell’Isee, con l’obiettivo di garantire un sostegno maggiore alle famiglie con redditi più bassi.
Nei primi mesi del 2026 la misura ha quindi raggiunto una platea ampia, coinvolgendo quasi 9,6 milioni di figli e confermandosi come uno degli interventi di welfare più rilevanti per il sostegno alla genitorialità.
Il peso dell’assegno unico nel bilancio delle famiglie
La crescita delle risorse destinate all’assegno unico universale evidenzia l’importanza del contributo nel bilancio familiare, soprattutto in un contesto caratterizzato dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà economiche che interessano molti nuclei con figli.
I dati dell’Inps mostrano come la misura continui a rappresentare un elemento strutturale del sistema di sostegno alle famiglie italiane, con milioni di beneficiari ogni mese e un impatto significativo sulla capacità di spesa dei nuclei coinvolti.















