Federico Filippo Oriana, presidente Aspesi

Nei prossimi anni sarà decisivo per il futuro del Paese accelerare la rigenerazione urbana delle maggiori città italiane, recuperando ex-aree produttive abbandonate e destinandole a nuovi utilizzi abitativi o produttivi moderni ed ecologici, con conseguente risparmio di suolo. In quest’ottica ASPESI – Unione Immobiliare ha deciso di promuovere un Forum permanente per la rigenerazione urbana focalizzato su questi temi, aperto a istituzioni e associazioni sia appartenenti al settore che esterne, ma comunque interessate ad analizzare e risolvere le problematiche giuridiche, tecnico-progettuali-urbanistiche, economico-finanziarie e sociali legate alla rigenerazione urbana. Il Forum permanente avrà l’obiettivo di intervenire sulle condizioni tecnico-normative per migliorarle, guidando poi l’attivazione operativa di iniziative private, o in partnership pubblico-privato, di riqualificazione territoriale e immobiliare.

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Queste sono alcune anticipazioni di ASPESI – Unione Immobiliare che quest’anno partecipa al 34° Forum di Scenari Immobiliari in programma il 18 e 19 settembre a Rapallo, nella sezione “Migliora Italia”: imprese, aziende e prodotti innovativi, con focus su realtà imprenditoriali e progetti che costituiscono elemento di interesse per il Paese, per gli investitori istituzionali, per il mercato e che fanno sperare in un’Italia migliore.

Il Forum permanente dovrà posizionarsi con riunioni periodiche su tre prospettive essenziali: crescita sostenibile e affidabile delle città (con vision dello sviluppo delle specifiche aree metropolitane e analisi e soluzione delle relative criticità normative, urbanistico-progettuali, ambientali e tecniche), urban pact (un patto strategico tra decisori pubblici e rappresentanze di operatori privati, con promozione anche di iniziative in ppp), emergenza abitativa (con promozione e coordinamento di iniziative di riqualificazione e conversione immobiliare, volte a fronteggiare l’emergenza abitativa del ceto medio nelle metropoli dove questa si manifesta) .

“La rigenerazione urbana promossa dall’imprenditoria privata è indispensabile, perché le iniziative pubbliche che coinvolgono infrastrutture e nuovi edifici pubblici -come ospedali, università, musei ecc.- sono necessarie ma non sufficienti – ha dichiarato Federico Filippo Oriana, Presidente-CEO di ASPESI -. Tuttavia le realizzazioni immobiliari in regime di rigenerazione urbana sono più costose di quelle sul greenfield, a causa dei costi di demolizione e delle bonifiche e questo gap va in qualche modo compensato se non si vuole correre il rischio di incappare in un blocco delle iniziative, in particolare quelle dirette all’emergenza abitativa”. “Anche questa legislatura, però  – ha concluso Oriana – non riuscirà a varare una legge nazionale di incentivazione della rigenerazione urbana, per cui gli imprenditori immobiliari sono chiamati a muoversi da soli per una esigenza pubblica come la rigenerazione urbana, senza poter contare sul sostegno finanziario pubblico. E anche se accettano la sfida, necessitano almeno di un quadro normativo certo e di processi autorizzativi moderni ed efficienti. In quest’ottica la nostra iniziativa vuole coalizzare forze per fornirglieli”.

L’ASPESI – Unione Immobiliare è l’associazione nazionale che rappresenta le società che realizzano le operazioni immobiliari private, associando anche la connessa filiera dei servizi immobiliari, della progettazione e dell’industria che produce per l’edificio. Operante dal 1993, è la prima associazione immobiliare non edilizia in Italia per anzianità, numero di aziende associate, diversificazione territoriale e rappresentatività della filiera del mondo immobiliare-costruzioni. Nel 2012 ha aperto ASPESI Torino, la sua prima sezione territoriale con competenza regionale. Il successo di questa prima esperienza territoriale ha indotto l’ASPESI a replicarla in altri contesti con il varo di ASPESI Roma (2017) e ASPESI Triveneto (2022). Aderisce a Confedilizia di cui costituisce l’autonomo ramo imprenditoriale.