Il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Arabia Saudita-Italia, Tajani: l’Italia è “profondamente impegnata” a rafforzare le sue relazioni Riad e gli altri Paesi del Golfo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, in un’intervista al quotidiano saudita “Arab News”. “L’Arabia Saudita è un attore chiave, e la mia visita a Riyadh ha lo scopo di ribadire i forti legami che uniscono i nostri due paesi”, ha aggiunto Tajani, sottolineando “l’importanza della regione del Golfo sulla scena globale, in termini geostrategici ed economici”. I rapporti tra Arabia Saudita e Italia furono infatti stabiliti per la prima volta nel febbraio 1932 e furono rafforzati dopo la fondazione del Regno, grazie a un trattato commerciale siglato il 22 settembre dello stesso anno. “Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente la nostra relazione”, ha detto Tajani, precisando che “l’approccio dell’Italia si basa sul dialogo e sulla costruzione del consenso a tutti i livelli, senza alcuna agenda nascosta. Possiamo quindi svolgere un ruolo nel promuovere una partnership strategica basata sulla comprensione reciproca e in grado di produrre risultati positivi a vantaggio dei paesi coinvolti, nell’interesse della stabilità internazionale”.

Arabia Saudita-Italia, Tajani: stiamo diversificando i rapporti commerciali

L’Italia e l’Arabia Saudita stanno cercando di diversificare i loro rapporti commerciali, specialmente perché sia il Regno che l’Unione Europea stanno tentando di emanciparsi dalla dipendenza dai combustibili fossili, il primo in quanto esportatore, la seconda come importatore. A tal proposito, il capo della diplomazia italiana ha precisato che l’Ue intende importare energia pulita e idrogeno, come previsto dal piano REPowerEu, teso a porre fine alla dipendenza dalle forniture di gas russo entro il 2030, elogiando “i grandi sforzi compiuti (dai paesi del Golfo, ndr), in particolare dall’Arabia Saudita, nella transizione verde attraverso investimenti in energia solare e eolica e nella riorientazione dei combustibili fossili per la produzione di idrogeno”. “Ad esempio, l’idrogeno verde prodotto a NEOM (progetto di “smart city” in Arabia Saudita) può effettivamente alimentare il mercato europeo transitando attraverso la rete italiana”, ha dichiarato Tajani, aggiungendo che “molte aziende italiane sono coinvolte in vari progetti energetici con attori energetici sauditi, a cominciare da Saudi Aramco e ACWA Power”.