Apple si è avvicinata alla produzione di chip per computer compatibili con l’intelligenza artificiale, progettati per riportare in auge il Mac.

Solo cinque mesi fa Apple ha rilasciato dei MacBook dotati di chip M3 all’avanguardia. E mentre l’azienda non è nuova al lancio di un modello marginalmente migliore prima che il vecchio abbia compiuto i suoi quindici minuti, il prossimo Mac rivelato si preannuncia come un cambiamento radicale. Apple si sta preparando a produrre il chip M4, che si prevede eseguirà le soluzioni AI dal Mac stesso anziché dal cloud. A giugno, Apple dovrebbe rivelare una serie di funzioni potenziate, alimentate da questi chip più veloci. Gli investitori non stanno aspettando fino ad allora: giovedì il titolo è salito del 4,3%.

Dopo aver raggiunto un picco nel 2022, le vendite di Mac sono scese del 27% fino allo scorso settembre. Anche il lancio del chip M3 non ha aiutato molto, probabilmente perché la differenza tra i processori precedenti era difficile da individuare. Non c’è da stupirsi, quindi, se Apple si starebbe avvicinando a grandi esperti di AI come Baidu, decisa a recuperare la differenza con Microsoft e Google quando si tratta di software all’avanguardia. Le autorità di regolamentazione potrebbero però mettersi di traverso: Apple è già sotto osservazione da parte degli organi di controllo anticoncorrenziali degli Stati Uniti e dell’Europa, che si assicureranno che i giganti tecnologici di oggi non usino le stesse tattiche nel nascente settore dell’IA.

I Magnifici Sette saranno anche uccelli di una stessa piuma, ma i loro titoli non si stanno certo unendo. Per questo motivo, la divisione di gestione patrimoniale di Goldman Sachs raccomanda agli investitori di prendere i profitti delle Big Tech e di destinarli a titoli tecnologici a piccola capitalizzazione con promettenti ambizioni nel campo dell’IA. Le aziende più piccole non sono solo più convenienti, ma potrebbero diventare obiettivi di aziende più grandi a caccia di acquisizioni intelligenti. Inoltre, gli investitori più accorti potrebbero trovare il prossimo grande pioniere dell’IA.