Apple dovrà affrontare un conto da oltre 5,7 miliardi di dollari per una disputa sui brevetti legata alla tecnologia del feedback tattile. Una giuria federale di San Diego ha infatti riconosciuto la violazione di alcuni brevetti di Taction, società specializzata nelle tecnologie aptiche, mettendo un primo punto a una causa iniziata nel 2021.

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La controversia riguarda una tecnologia utilizzata per trasformare le vibrazioni generate da un dispositivo in un feedback percepibile dall’utente. Secondo Taction, questa soluzione sarebbe stata impiegata da Apple nel suo Taptic Engine, il componente che consente di fornire il feedback tattile su prodotti come iPhone e Apple Watch.

Apple e la disputa sui brevetti della tecnologia aptica

Al centro del procedimento ci sono due brevetti statunitensi, il 10.659.885 e il 10.820.117, relativi a sistemi di trasduttori tattili basati sulle vibrazioni. La tecnologia consente al dispositivo di restituire all’utente una risposta fisica in relazione ai comandi impartiti.

Taction aveva accusato Apple di utilizzare la tecnologia coperta dai brevetti senza una licenza adeguata. La giuria ha accolto in parte le contestazioni della società, stabilendo che Apple ha violato due rivendicazioni di un brevetto e una rivendicazione dell’altro.

Il verdetto non ha invece riconosciuto la natura intenzionale della violazione. Si tratta di un elemento importante sul piano economico e giuridico, perché una violazione ritenuta dolosa può comportare un incremento dei danni riconosciuti.

Il reverse engineering delle cuffie Kannon

Nel corso della causa, Taction aveva sostenuto una tesi particolarmente delicata per Apple: secondo la società, il gruppo di Cupertino avrebbe ottenuto la tecnologia attraverso un’attività di reverse engineering condotta su due cuffie da gioco Kannon. L’accusa riguardava quindi non soltanto l’utilizzo della tecnologia brevettata, ma anche le modalità con cui Apple avrebbe avuto accesso alle soluzioni sviluppate da Taction.

La giuria non ha però ritenuto che la violazione fosse intenzionale. Apple, dal canto suo, ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro la decisione, lasciando aperto il contenzioso sul maxi-risarcimento da oltre 5,7 miliardi di dollari. Per il gruppo di Cupertino, dunque, la sentenza rappresenta per ora un’importante esposizione economica, ma la vicenda giudiziaria non è ancora necessariamente conclusa.