JOHN TERNUS VICE PRESIDENTE INGEGNERIA HARDWARE APPLE TIM COOK CEO APPLE

Per Apple si chiude un’epoca durata quindici anni. Tim Cook lascia la carica di amministratore delegato dopo avere trasformato il gruppo ereditato da Steve Jobs in una macchina industriale e finanziaria di dimensioni senza precedenti. Dal 1° settembre il comando passa a John Ternus, ingegnere cresciuto dentro Cupertino e uomo chiave nello sviluppo dell’hardware. Non sarà però un addio completo: Cook resterà nell’azienda come executive chairman del consiglio di amministrazione, accompagnando Apple in una fase nella quale intelligenza artificiale, nuovi dispositivi e competizione globale impongono scelte decisive.

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Quindici anni che hanno cambiato Apple

Cook era diventato CEO nell’agosto del 2011, raccogliendo il testimone da Steve Jobs. Da allora Apple ha allargato enormemente il proprio perimetro: accanto all’iPhone sono arrivati Apple Watch, AirPods e nuovi servizi, mentre la società ha rafforzato il controllo sulla propria tecnologia attraverso lo sviluppo dei chip proprietari. È stata soprattutto la capacità di combinare prodotti, servizi e una gigantesca catena produttiva internazionale a definire l’era Cook, portando il gruppo ai vertici mondiali per capitalizzazione.

I numeri Apple

I numeri descrivono meglio di qualsiasi fotografia la dimensione della trasformazione. Secondo il Financial Times, durante i quindici anni della gestione Cook il valore di mercato di Apple è cresciuto di oltre il 2.000%, arrivando nell’arco del suo mandato alla soglia dei 4.000 miliardi di dollari. Nello stesso periodo la società avrebbe restituito agli azionisti oltre 1.000 miliardi di dollari, mentre il numero dei dispositivi Apple attivi nel mondo ha superato quota 2,5 miliardi. Una crescita che ha reso Cupertino non soltanto un produttore tecnologico, ma uno dei maggiori ecosistemi economici globali.

Chi è John Ternus, l’ingegnere scelto per il dopo Cook

Il successore rappresenta una scelta di continuità interna, ma porta con sé un profilo profondamente legato al prodotto. Ternus, 50 anni, è entrato in Apple nel 2001 e dal 2021 guida l’Hardware Engineering come senior vice president. Sotto la sua responsabilità sono passati i gruppi che lavorano su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, AirPods e Vision Pro. Prima di entrare a Cupertino aveva lavorato come ingegnere meccanico e si era laureato in Mechanical Engineering alla University of Pennsylvania.

La transizione verso Apple Silicon

Tra i passaggi più importanti della sua carriera c’è la transizione dei Mac verso Apple Silicon, la strategia che ha permesso alla società di abbandonare progressivamente i processori Intel e puntare sui chip progettati internamente. La nomina a CEO, approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione, arriva quindi dopo venticinque anni trascorsi all’interno della società. Ternus entrerà anche nel board di Apple, mentre Cook assumerà la carica di executive chairman e continuerà a occuparsi di alcuni dossier, compresi i rapporti con i decisori politici internazionali.

La prima sfida si chiama intelligenza artificiale

Ternus eredita un’azienda finanziariamente solidissima, ma il cambio al vertice arriva mentre la competizione tecnologica sta cambiando rapidamente terreno. La sfida centrale è l’intelligenza artificiale, settore nel quale Apple deve confrontarsi con rivali che hanno accelerato gli investimenti e lo sviluppo dei propri modelli. A questo si aggiungono la pressione regolatoria, la gestione della catena produttiva e la necessità di trovare nuovi motori di crescita in un mercato degli smartphone ormai maturo. Il nuovo CEO dovrà dimostrare che la forza industriale costruita negli anni di Cook può trasformarsi in una nuova stagione di innovazione.

La nuova generazione iPhone

Il primo appuntamento arriverà quasi immediatamente. Apple ha fissato per il 9 settembre il grande evento dedicato alla nuova generazione di iPhone, che sarà la prima importante presentazione di prodotto dell’era Ternus. Tra le novità attese c’è anche un possibile iPhone pieghevole, con il quale Cupertino entrerebbe in un segmento già presidiato dai concorrenti. Sarà il primo banco di prova simbolico di una leadership che nasce proprio dall’hardware e che dovrà trovare un equilibrio fra la tradizionale centralità dell’iPhone e la ricerca della prossima grande piattaforma tecnologica.

Cook resta, ma comincia l’era Ternus

Il passaggio di consegne è stato costruito per evitare una rottura traumatica. Cook non esce dalla scena e la sua permanenza come executive chairman garantisce una continuità significativa nei rapporti istituzionali e nella governance. Ma dal 1° settembre la responsabilità operativa sarà nelle mani di Ternus. La scelta di affidarsi a un manager cresciuto per un quarto di secolo dentro Apple segnala la volontà di proteggere la cultura aziendale, affidando però la prossima fase a un dirigente con una forte impronta tecnica e industriale.