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I servizi antitrust della Commissione europea indagano su Microsoft per l’abuso di posizione dominante con l’applicazione Teams.

Antitrust, l’Ue accusa Microsoft

La mossa di Bruxelles – si legge su Ansa – fa seguito allo stallo nelle trattative aperte già da tempo affinché il colosso tecnologico statunitense mettesse fine alla pratica di forzare i clienti Office a installare automaticamente Teams sui loro dispositivi.

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Il caso dell’applicazione Teams

I servizi della Commissione hanno aperto un’inchiesta approfondita per verificare se ci siano i presupposti per una violazione dell’articolo 102 del Trattato Ue, che proibisce l’abuso di posizione dominante all’interno dell’Unione Europea.

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Abuso di posizione dominante

L’Ue applica a tutela della libera concorrenza norme severe che vietano certe pratiche. Le regole di concorrenza dell’UE si applicano direttamente in tutti i paesi membri, e i tribunali nazionali devono farle rispettare. Sono applicabili non soltanto alle imprese, ma anche a qualsiasi organizzazione che esercita un’attività economica (ad esempio le associazioni di categoria ed altre organizzazioni industriali). Se l’azienda detiene un’importante quota di mercato, occupa una posizione dominante e deve stare particolarmente attenta a non: applicare prezzi irragionevolmente elevati, a danno dei consumatori; applicare prezzi eccessivamente bassi per escludere i concorrenti dal mercato; operare delle discriminazioni tra i clienti; imporre certe condizioni commerciali ai partner.