Un rapporto di Bloomberg Nef pubblicato mercoledì scorso suggerisce che l’adozione dei veicoli elettrici non si stia muovendo abbastanza velocemente per raggiungere l’azzeramento delle emissioni stradali entro il 2050. Eppure, in una situazione nella quale le storie di successo in campo ambientale sono poche e lontane tra loro, i veicoli elettrici sono sicuramente una di queste: le macchine pulite che già circolano sulle strade di tutto il mondo fanno risparmiare complessivamente 1,5 milioni di barili di petrolio al giorno, una cifra che si prevede raggiungerà i 2,5 milioni entro il 2025. In effetti, le vendite di veicoli elettrici sono destinate a più che triplicare, raggiungendo i 21 milioni entro il 2025, rispetto ai 14 milioni previsti solo un anno fa. Quindi?

Ci vuole un impegno maggiore per sostituire più di 1 miliardo di veicoli a benzina

Quindi, secondo gli analisti di Bloomberg, si deve fare di più per raggiungere la neutralità delle emissioni stradali. È emerso che sostituire gli 1,2 miliardi di veicoli a benzina e gasolio presenti sulle strade di tutto il mondo è un’impresa ardua, anche se le vendite di quelli nuovi hanno raggiunto il massimo. Per quanto riguarda le modalità di accelerazione, gli analisti di Bloomberg raccomandano di bloccare le vendite di nuovi veicoli a gas entro il 2035 (proprio l’ipotesi sposata dal parlamento europeo), di dare maggiore importanza al trasporto pubblico e di investire maggiormente nelle stazioni di ricarica.

Il rapporto ha anche evidenziato il crescente divario nell’adozione dei veicoli elettrici, con una percentuale di vendite di veicoli elettrici nelle economie ricche che dovrebbe raggiungere l’85% entro il 2040, rispetto al 54% delle economie emergenti. Questo non va bene se vogliamo avere qualche possibilità di raggiungere lo zero netto, e alcuni analisti pensano che i governi più ricchi dovranno offrire un sostegno finanziario per ridurre il divario.