Il quadro che emerge è meno “rivoluzionario domani mattina” di quanto possano far pensare gli annunci dei grandi circuiti di pagamento. La direzione, però, è concreta: Mastercard, Visa, American Express e altri operatori stanno costruendo infrastrutture perché gli agenti IA possano eseguire transazioni entro limiti stabiliti dal cliente. La rassicurazione sta proprio qui: non si tratta, almeno per ora, di consegnare una carta senza vincoli a un’intelligenza artificiale, ma di definire autorizzazioni, budget, categorie di spesa e passaggi di verifica. Il vero banco di prova sarà la fiducia: sicurezza, responsabilità per gli acquisti errati, protezione dei dati e regole per eventuali transazioni non autorizzate dovranno essere chiarite prima che lo shopping “delegato” possa diventare un’abitudine di massa.
Lo spiega in dettaglio il Wall Steet Journal, partendo dal dato di fatto più evidente: i colossi che muovono il mondo dei pagamenti stanno gettando le basi per un universo in cui saranno i bot di intelligenza artificiale a fare lo shopping al posto vostro.
E anche Mastercard pianifica di lanciare questa settimana un’opzione di pagamento gestita da agenti IA per gli acquisti di tutti i giorni, attraverso una partnership con la startup Alchemy, secondo quanto dichiarato dalle due società. Alchemy consente agli utenti di emettere carte virtuali a favore di bot IA impostando restrizioni predefinite, come un tetto massimo di spesa o vincoli sul tipo di prodotti acquistabili.
Queste iniziative stanno preparando il terreno per quella che i dirigenti considerano una nuova era dei pagamenti in rapido avvicinamento, in cui i bot IA potrebbero guidare sempre di più gli acquisti. La prospettiva di questo scenario impone di ripensare elementi come i sistemi di rilevamento delle frodi e dei reati finanziari che banche, esercenti e gestori delle reti di pagamento hanno costruito nel corso degli anni.
“Riteniamo che non si tratti di capire se accadrà, ma quando e quanto velocemente”, ha dichiarato Jorn Lambert, chief product officer di Mastercard.
Mastercard e Alchemy hanno spiegato che l’autorizzazione da parte del titolare della carta può avvenire in diversi momenti del processo. Per esempio, un cliente può autorizzare una transazione in anticipo sulla base di parametri impostati per poi lasciare campo libero all’agente IA, oppure chiedere al bot di fare un passaggio di verifica prima di completare l’acquisto.
Visa ha già stretto una partnership con Alchemy, il che significa che la maggior parte delle carte di credito può già funzionare con questo strumento. Visa, Mastercard e American Express hanno tutte annunciato strumenti e standard proprietari dedicati alle piattaforme di IA e agli esercenti per supportare gli acquisti effettuati dalle intelligenze artificiali.
I sostenitori di questo sistema immaginano un futuro in cui i consumatori utilizzeranno un bot o un agente IA per fare acquisti online in base alle preferenze e al budget del titolare della carta, con la capacità di monitorare segnali come un calo di prezzo prima di procedere all’acquisto.
Tuttavia, siamo ancora alle fasi iniziali e non è ancora chiaro quale sarà il reale interesse del pubblico per i pagamenti gestiti da agenti autonomi.
Per ora, i dirigenti del settore considerano la fiducia il principale ostacolo all’adozione dello shopping tramite IA. Gli utenti potrebbero temere di affidare i dati della propria carta di credito a un bot, ad esempio, o non voler rischiare che un agente fuori controllo si lanci in acquisti non autorizzati.
Alcuni dirigenti bancari rimangono inoltre scettici sul fatto che i pagamenti tramite agenti IA prenderanno il sopravvento a breve, specialmente con le crescenti preoccupazioni sulla sicurezza dell’IA e sui bot fuori controllo che stanno spingendo i colossi tecnologici a discutere di un rallentamento.
C’è anche incertezza su come i regolatori potrebbero trattare i pagamenti gestiti da agenti IA in futuro.
Il concetto di pagamento tramite agenti IA “è davvero ottimo, ma non è certamente privo di rischi”, ha dichiarato Brendan Coughlin, presidente di Citizens Financial Group.
Mastercard ha affermato di aver già coinvolto le banche partner per adottare la tecnologia necessaria ai suoi protocolli. Le banche emittenti devono infatti supportare i cosiddetti “token di agente” (agentic tokens), che contengono l’intenzione dell’utente e i dati necessari per l’acquisto.
La società è ancora nel processo di adesione al programma da parte di alcuni fornitori di IA.
Anche altre società di pagamento, tra cui Stripe, Adyen e PayPal, hanno presentato i propri strumenti e siglato le rispettive partnership.
Quando questo shopping gestito interamente dall’IA diventerà realtà non è ancora chiaro. Una battuta ricorrente tra i dirigenti è che al momento ci sono più comunicati stampa sul commercio tramite agenti che transazioni effettive.
“Niente succede dall’oggi al domani”, ha concluso Lambert.
















