Anche la casa si scopre attenta al benessere fisico e dell'ambiente circostante

L’ecologia e il rispetto dell’ambiente sono requisiti sempre più importanti anche nella costruzione di nuovi edifici e nel recupero di vecchi. Non solo per il famoso super bonus 110% di cui molto si parla. Ne sono esempi la realizzazione del Bosco Verticale a Milano, progettato dall’architetto Stefano Boeri, la riqualificazione a Venezia del Molino Stucky, ma anche l’Ospedale Sacco a Milano per l’emergenza Covid. Tutte realizzazioni in cui, per gli allestimenti interni, è intervenuta Vanoncini  Edilizia Sostenibile, utilizzando la tecnologia a secco, di cui la società è leader in Italia.

L’abitare richiede sempre maggiore attenzione all’armonia architettonica, al risparmio energetico (sia per il riscaldamento nei mesi invernali sia per il raffrescamento nei mesi più caldi), alla sicurezza sismica e all’isolamento acustico. Istanze che procedono di pari passo con lo sviluppo delle più avanzate concezioni degli spazi abitativi e di lavoro.

“La nostra società presidia da oltre 40 anni il settore dell’edilizia cosiddetta a secco, grazie alla quale, senza ricorrere alla muratura in cemento armato e utilizzando strutture in acciaio o legno, rivestimenti in cartongesso e isolanti di moderna concezione, tutti ecocompatibili e altamente performanti, l’edificio consente una qualità ambientale oggi irrinunciabile” spiega Danilo Dadda, CEO Vanoncini S.p.A.

Attualmente, la società, che ha sede direzionale a Mapello (BG), occupa 80 dipendenti, con un fatturato di € 30 milioni.

“La pandemia Covid, paradossalmente, ha costituito un’opportunità, nel senso che è stata elevata la domanda di interventi (soprattutto presso gli istituti ospedalieri), che fossero realizzabili velocemente, anche in contesti urbani già edificati. Abbiamo messo volentieri a disposizione le nostre competenze”, ricorda Dadda.

Vanoncini S.p.A., che non solo costruisce e ristruttura immobili, ma è anche distributore di materiali fortemente innovativi per l’edilizia a secco, ha appena lanciato HypApp (Hyp acronimo di Help your project), la prima applicazione del settore edile, nella quale sono racchiuse circa 70 lezioni che permettono a progettisti, architetti, ingegneri, geometri e termotecnici di accedere al patrimonio di conoscenza sviluppato in anni di attività sul campo e accademica, anche in collaborazione con il Politecnico di Milano.

“Questo progetto non si ferma qui. Stiamo sviluppando  una seconda parte di contenuti che riguarderanno la messa in opera in cantiere, dedicata ad artigiani e posatori. Siamo convinti che la domanda crescerà ancora, soprattutto nei moduli residenziali e di socialità. Per noi la condivisione è un fattore critico di successo e uno dei nostri valori. Per ampliare il mercato, dobbiamo il più possibile rendere fruibile il nostro patrimonio di conoscenza anche ad altri operatori del settore”, commenta il CEO.

Nelle settimane difficili del lockdown, Vanoncini, non solo ha concepito e sviluppato  HypApp, ma ha anche messo a punto il progetto di punti vendita in franchising e, proprio la scorsa settimana, ha inaugurato lo show room di San Benedetto del Tronto. “Nei prossimi due anni contiamo di aprire altri 30 punti in Italia” conclude Dadda. Hypapp è disponibile sulle piattaforme AppStore e GooglePlay.