Ammortamento francese cos'è calcolo esempio

Ammortamento alla francese: cos’è, il calcolo e un esempio. L’ammortamento alla francese è una tipologia di ammortamento che possiamo scegliere per dilazionare il pagamento di un debito. Lo spieghiamo in modo semplice e concreto.

VEDI ANCHE: Ammortamento: cos’è, come si calcola e quali tipi di ammortamento possiamo chiedere

Cos’è l’ammortamento alla francese

L’ammortamento è tecnicamente un procedimento amministrativo-contabile con cui il costo di un bene viene ripartito nel corso di più esercizi di bilancio. Un esercizio di bilancio aziendale dura un anno.

Sicuramente avrete anche sentito parlare di un “piano di ammortamento”. O di rate di un ammortamento aziendale. In effetti lo utilizziamo per alleggerire il costo di un bene che è utile all’azienda, e che ha lunga durata e valore. Utile per la produzione aziendale.

Esistono però varie tipologie di ammortamento e di piani a rate da restituire. Di solito l’ammortamento per un macchinario industriale, utile all’azienda, prevede rate che si alleggeriscono man mano che passano gli anni, fino alla fine dell’ammortamento. Col deteriorarsi del bene, cala anche il costo delle rate.

L’ammortamento a rate costanti (ammortamento alla francese) prevede invece rate fisse e costanti, come un mutuo per la casa a tasso fisso.

Le caratteristiche di un ammortamento alla francese

  • Le rate sono sempre uguali nella cifra da pagare;
  • Però ciascuna rata, scorporandola, è composta da una quota diversa di capitale e da una quota diversa di interessi. Il totale però sarà sempre lo stesso, rata dopo rata. Succede,

Succede quindi, che all’inizio del mutuo la quota di interessi sarà più alta, mentre verso la fine del mutuo pagherai quasi soltanto la quota capitale (il valore del bene acquistato con un piano di ammortamento).

Alla fine del mutuo, il totale che abbiamo versato non cambia. Cambia soltanto il modo in cui lo abbiamo versato nel corso del tempo.

Esempio di ammortamento alla francese

Facciamo un esempio pratico e concreto. Siamo i titolari di un’azienda e dobbiamo acquistare un macchinario utile alla produzione industriale della nostra azienda.

Prendiamo in prestito dalla banca un capitale di 10mila euro.

La banca ci concede il prestito con interessi al 5% annuo.

Scegliamo di restituire il prestito in 10 rate annuali.

In totale, il macchinario, ci costerà di 12.750 euro alla fine dei 10 anni (1 rata all’anno x 10 anni).

Questa somma di 12.750 euro include sia il capitale (che ci servirà per acquistare il macchinario) che gli interessi a favore della banca che ci ha concesso il prestito.

Quindi, una singola rata ci costerà 1.275 euro all’anno (Basta dividere 12.750 euro x 10).

Così funziona l’ammortamento alla francese.

Tuttavia, abbiamo detto che ogni rata è composta di una quota di interessi differente, che si calcola moltiplicando il capitale residuo (ciò che manca da restituire) per il tasso di interesse fisso al 5%.

La quota di capitale si calcola per differenza tra la rata (in questo caso è di 1.275 euro) e la quota di interessi (capitale residuo, cioè quanto resta alla fine della restituzione del prestito x tasso di interesse al 5%).

Il capitale residuo, cioè quello che dobbiamo ancora restituire, è dato dalla differenza tra il capitale totale (12.750 euro) e quello che abbiamo già restituito.

Così facendo, la quota di interessi diminuisce man mano che andiamo avanti con il pagamento delle rate. Quindi all’inizio del pagamento paghiamo più gli interessi che il valore del macchinario stesso.

Ammortamento alla francese: vantaggi e svantaggi

Sicuramente l’ammortamento alla francese conviene perché il costo delle rate che dobbiamo pagare è costante fino alla fine, ed è più semplice da gestire.

Però, dal punto di vista finanziario ed economico, di fatto è come se estinguessimo in anticipo il debito, perché la quota degli interessi da pagare alla banca si concentra in gran parte nelle prime rate. E di solito è proprio nella fase iniziale che un’azienda, in genere, è carente di liquidità. Del resto chiede un prestito proprio per questo.

Potremmo perciò ritrovarci nelle condizioni di aver saldato tutto con la banca ma di non riuscire a pagare la quota capitale (cioè il macchinario vero e proprio).

Insomma, meglio scegliere il tipo di ammortamento a seconda delle esigenze e dei bisogni aziendali.