Ucraina o non Ucraina, gli americani sono fissati con le armi. Lo sono più che mai. Lo documenta il nuovo rapporto del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (Atf) – in pratica l’autorità che dovrebbe regolare il settore – i produttori di armi da fuoco statunitensi hanno prodotto 11,3 milioni di armi nel 2020, quasi triplicando i 3,9 milioni di armi prodotte nel 2000. Mentre la popolazione statunitense è aumentata del 18% nello stesso periodo,

il numero di armi prodotte a livello nazionale è cresciuto del 250%. Chiaro, no?

Il rapporto è stato pubblicato una settimana dopo le sparatorie di massa a Buffalo, New York, e a Laguna Woods, California. L’Atf ha anche rilevato un aumento delle “armi fantasma”, armi da fuoco prodotte privatamente senza numero di serie, che sono aumentate con l’aumento dell’accesso alle stampanti 3D e ai tutorial online.

Aumentano anche le armi “fai-da-te” +4200%

Le armi “fai-da-te”, prodotte da individui che acquistano un kit di componenti e si costruiscono le armi da soli, sono aumentate del 4.200%. Secondo l’agenzia, nel periodo di tempo preso in considerazione dal rapporto, il numero di pistole fai-da-te trovate sulle scene del crimine è aumentato: “Con il progredire della tecnologia nella fabbricazione di armi da fuoco private, c’è stato un corrispondente aumento del loro uso nei crimini”.

Secondo i funzionari, le armi fai-da-te sono utilizzate dai criminali perché non richiedono un controllo in background per essere utilizzate, e l’amministrazione Biden sta cercando di reprimerle con una nuova legge che richiede che le armi fantasma includano numeri di serie e siano tracciabili come le armi da fuoco normalmente acquistate.