Amazon amplia la sua presenza sui mercati obbligazionari e si prepara a debuttare con una nuova emissione denominata in sterline. Il colosso dell’e-commerce – secondo quanto ha riportato Bloomberg – ha affidato a un pool di banche la gestione dell’operazione, che potrebbe partire già mercoledì. Il gruppo guidato da Andy Jassy punta a collocare diverse tranche con scadenze comprese tra 3 e 19 anni. A occuparsi dell’emissione saranno JPMorgan, Barclays, HSBC e NatWest Group, chiamate a gestire una delle nuove operazioni di raccolta di Amazon sui mercati internazionali.

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Amazon punta sulle sterline: al via il primo bond

La nuova emissione si inserisce in una strategia di finanziamento sempre più intensa. Nel 2026 Amazon è infatti diventato il principale emittente obbligazionario tra gli hyperscaler, con titoli venduti per un controvalore superiore a 92 miliardi di dollari. Un volume che conferma il crescente ricorso ai mercati del debito da parte dei grandi gruppi tecnologici, impegnati a finanziare investimenti infrastrutturali e piani di espansione su scala globale.

Emissione che segue quelle in euro e franchi svizzeri

L’operazione britannica arriva dopo una serie di debutti di Amazon su altri mercati valutari. A marzo il gruppo aveva collocato per la prima volta obbligazioni in euro, dando vita a quella che era stata considerata la più grande emissione di bond societari mai realizzata in questa valuta. A questa operazione si è aggiunto anche il debutto sul mercato dei franchi svizzeri, con Amazon che aveva stabilito un record attraverso un’emissione articolata in sei tranche.

La nuova raccolta in sterline rafforza quindi una strategia che vede Amazon sempre più presente sui principali mercati obbligazionari internazionali, sfruttando valute e investitori diversi per ampliare le proprie possibilità di finanziamento.

La corsa al debito dei colossi tecnologici

La dimensione raggiunta dalle emissioni di Amazon riflette un fenomeno più ampio che coinvolge gli hyperscaler, le grandi società tecnologiche che gestiscono enormi infrastrutture cloud e data center.

L’aumento del fabbisogno finanziario legato agli investimenti tecnologici, a partire dall’intelligenza artificiale e dalla capacità di calcolo, sta infatti spingendo i big del settore a ricorrere sempre più al mercato obbligazionario. Per Amazon, il nuovo bond in sterline rappresenta così non soltanto un’operazione di raccolta, ma anche un ulteriore tassello nella strategia di accesso ai mercati globali del debito.