Nella Pubblica Amministrazione a crescere sono, soprattutto, i reati di omissione o rifiuto di atti d’ufficio (33,1%) seguiti da delitti di corruzione (25,7%) e di peculato (21,5%) mentre risultano in calo quelli di concussione (-21,4%) e di malversazione (-10,4%). È quanto emerge da un’analisi svolta nel quinquennio 2013 – 2017 da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, per comprendere le esigenze dei dipendenti della PA e affiancarli con una copertura dedicata alle loro esigenze specie nel post-pandemia.

Quando lo stato di emergenza si concluderà – afferma Roberto Grasso, director & general manager di DAS potrebbe esaurirsi quella sorta di ‘scudo erariale’ che, durante la pandemia, ha evitato una responsabilità da parte dei dipendenti pubblici in caso di errori. Perciò abbiamo pensato a ‘DAS Colpa Grave Estesa’, una nuova soluzione per coprire le spese legali, peritali, investigative e processuali necessarie alla tutela dei diritti dei dipendenti pubblici. La tutela riguarda i procedimenti amministrativi davanti alla Corte dei conti per un presunto danno erariale e i procedimenti penali derivanti dall’esercizio delle mansioni del dipendente. In base alla risposta ottenuta dall’ente e all’esito dell’iter processuale – continua Grasso – verranno rimborsate all’assicurato le spese sostenute e non rimborsate dagli altri soggetti tenuti a intervenire. Completa inoltre la copertura il nostro servizio di consulenza legale telefonica”.

Reati: chi sale…

Secondo la ricerca di DAS, nel quinquennio analizzato (2013 – 2017) a livello regionale, l’omissione e il rifiuto di atti d’ufficio, è letteralmente esploso in Veneto (210,5%), Friuli-Venezia Giulia (89,1%) e Puglia (87,6%). Risulta invece in netta diminuzione in Trentino-Alto Adige (-52,3%), Liguria (-34%) e nelle Marche (-20,6%). Il reato di corruzione è risultato in grande crescita in Valle d’Aosta (500%), Liguria (145,7%) e Abruzzo (120,7%). I numeri si sono quasi dimezzati nelle Marche (-61,1%) e in Trentino-Alto Adige (-52,4%). Il peculato, terzo reato per crescita, è aumentato esponenzialmente in Piemonte (280%), Valle d’Aosta (200%) e Sardegna (180,7%). Consistente calo in Basilicata (-56,6%), Marche (-40,9%) ed Emilia-Romagna (-37%). 

… e chi scende

Tra i reati in diminuzione, la concussione si è azzerata in Umbria (-100%), molto più che dimezzata in Friuli-Venezia Giulia (-75%) e  dimezzata in Calabria (-50%). Opposto l’andamento in Valle d’Aosta (+171,4%), Abruzzo (+55%) e Liguria (+54,5%). Per quanto riguarda i casi di malversazione, le più virtuose sono risultate la Valle d’Aosta (-76%), il Lazio (-61,7%) e la Campania (-59,6%). Maglia nera per l’Umbria che ha registrato un incremento del 150% seguita da Abruzzo (132%) ed Emilia-Romagna (125,7%).