I colossi tecnologici cinesi Alibaba e Tencent hanno fatto martedì importanti annunci sull’intelligenza artificiale, e gli investitori hanno gradito. Alibaba punta tutto sull’AI. Ha appena presentato quello che definisce il chip più potente della Cina, lo Zhenwu V900, e ha annunciato l’intenzione di sviluppare modelli molto più grandi di quelli oggi in uso.

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Il gruppo vuole portare entro il 2032 la capacità globale dei propri data center oltre i 20 gigawatt, abbastanza per alimentare la Polonia per un anno. Punta inoltre a quintuplicare in cinque anni i ricavi da cloud e AI, fino a 100 miliardi di dollari. Per questo Alibaba si è impegnata a investire nell’AI 53 miliardi di dollari nei prossimi tre anni: una cifra enorme per un’azienda cinese, anche se piccola rispetto alla spesa dei colossi tecnologici americani.

Lo stesso giorno Tencent ha lanciato su alcune delle sue piattaforme un nuovo modello di generazione di immagini. Fa parte della sua strategia di integrare l’AI nei prodotti che le persone già usano.


Gli investitori hanno approvato: le azioni di entrambe le società quotate a Hong Kong sono salite, Alibaba del 3% e Tencent del 7%. I leader americani dell’AI hanno chiesto pubblicamente di rallentare lo sviluppo della tecnologia. Da Alibaba, a quanto pare, la risposta è no. E con i finanziamenti sostenuti dallo Stato, gli investimenti cinesi nell’AI potrebbero continuare ad accelerare.


Se le aziende cinesi continuano a spendere mentre quelle americane rallentano di loro iniziativa, il divario competitivo potrebbe ridursi più in fretta di quanto i mercati si aspettano. Sarebbe una minaccia per i colossi tecnologici occidentali che scommettono su una leadership duratura nell’AI. E sarebbe anche un buon motivo per non trascurare i titoli cinesi dell’AI.


WeChat di Tencent è un enorme ecosistema digitale in cui oltre un miliardo di utenti già scrivono messaggi, pagano, giocano e guardano contenuti. In pratica è un pubblico già pronto per gli assistenti AI. A vincere nell’AI potrebbero non essere le aziende che costruiscono i chip o i modelli migliori, ma quelle capaci di trasformarli in ricavi. E Tencent parte in vantaggio: proprio per questo è tra i protagonisti del mio portafoglio sull’AI cinese.