Il giorno dopo l’incontro al business forum Italia-Algeria nel quale Draghi ha dichiarato che “L’Algeria è un “Paese chiave” per le nostre forniture energetiche” arriva il primo contratto. Al vertice intergovernativo sono stati firmati 15 protocolli, compreso anche il Memorandum d’Intesa sulla cooperazione energetica.
Eni sigla il primo accordo
Eni ha firmato con Sonatrach, Oxy e TotalEnergies un nuovo contratto per i blocchi 404 e 208 in Algeria. Questi blocchi sono localizzati onshore, nel bacino del Berkine, nell’Algeria orientale.
La società italiana è presente in Algeria dal 1981 con una produzione equity di 100.000 barili di petrolio equivalente al giorno ed è la principale azienda internazionale del Paese.
Il contratto, firmato ai sensi della nuova legge algerina sugli idrocarburi del 2019, consentirà ai partner di potenziare gli investimenti, aumentando le riserve di idrocarburi dei giacimenti e prolungandone la vita produttiva per ulteriori 25 anni. Inoltre, consentirà anche la futura valorizzazione di quantità significative di gas associato che potrebbero diventare disponibili per l’esportazione, contribuendo alla diversificazione delle forniture di gas all’Europa. Il piano di attività concordato include anche nuove tecnologie per migliorare il fattore di recupero delle riserve e ridurre le emissioni di CO2 attraverso progetti di efficienza energetica e decarbonizzazione.
Un accordo per essere meno dipendenti dalla Russia
I protocolli firmati con il paese Nord Africano vanno nell’ottica dell’indipendenza energetica dell’Italia dalla Russia, paese che a causa dell’invasione dell’Ucraina è soggetto a sanzioni da parte dell’Unione Europea. “Con questo nuovo contratto – spiega l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi – saranno messi a disposizione per l’export e per il mercato domestico ulteriori volumi di gas, coerentemente con l’impegno di Eni per la transizione energetica. L’accordo evidenzia inoltre l’importanza della partnership strategica con Sonatrach, finalizzata a investimenti a lungo termine in Algeria per massimizzare il valore degli asset”.
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Pieno sostegno da parte del Viminale
Gli accordi tra i due paesi, in ottica di indipendenza energetica, hanno ricevuto la completa approvazione anche da parte del Viminale che ha parlato di “proficuo incontro tra il ministro dell’Interno italiano Luciana Lamorgese e algerino Kamel Beldjoud anche in vista di un nuovo accordo frutto del ‘dialogo strategico’ tra i due Paesi”.
“Obiettivo comune – prosegue il Viminale – è quello di promuovere, sviluppare e rafforzare la cooperazione di polizia ai fini della prevenzione e della repressione delle forme più gravi ed emergenti di criminalità”.













