Alberto Balocco patrimonio

È morto Alberto Balocco, imprenditore e amministratore delegato dell’omonima industria dolciaria di Fossano, nel Cuneese. L’uomo, 56 anni, è deceduto nel pomeriggio di ieri, venerdì 26 agosto 2022, mentre era sulla sua mountain bike nella zona dell’Assietta, nel Comune di Pragelato (Torino), ed è stato colpito da un fulmine. Con Alberto Balocco c’era anche un suo caro amico, anch’esso rimasto vittima dell’incidente. Una tragedia che ha profondamente sconvolto la famiglia dell’imprenditore composta moglie Susy e tre figli, Diletta, Matteo e Gabriele. Proviamo allora a ricostruire la carriera imprenditoriale di Alberto Baiocco e a stimare il suo patrimonio.

Alberto Balocco, il patrimonio

Alberto Balocco aveva iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia negli anni ’90, affiancando il padre in quella realtà economica creata nel 1927 dal nonno Francesco Antonio Balocco. Un’impresa italiana che, di generazione in generazione, si è evoluta negli anni ed ha consolidato il proprio ruolo sul mercato. In questo Alberto Balocco ha avuto un ruolo fondamentale, facendo diventare l’azienda un modello dello stile manageriale italiano in tutto il mondo, senza mai dimenticare la dimensione familiare originaria. E poi le intuizioni, come quella che lo ha portato ad orientare la produzione verso i panettoni e i dolci di Natale, con il Mandorlato che rappresenta al momento uno dei prodotti più venduti e apprezzato dai consumatori.

Grande appassionato di tecnologia, aveva Alberto Baiocco aveva mostrato attenzione al tema della sostenibilità ambientale, tanto che nel 2014 viene aveva installato uno dei più grandi impianti fotovoltaici su copertura industriale del Piemonte, in grado di coprire oltre un terzo del fabbisogno energetico dell’azienda.

Le sue scelte lo premiavano. Ad oggi la Baiocco vanta 540 lavoratori – fra interni e indotto -, uno stabilimento centrale a Fossano di 75mila metri quadri e un giro d’affari di 185 milioni di euro con un valore di 75 milioni di patrimonio netto. Molto importante è anche il valore dell’export dell’azienda, ben il 14% delle vendite totali, con un giro d’affari di 25 milioni di euro.