Il 24 e 25 settembre l’Aurum di Pescara tornerà a trasformarsi nel laboratorio delle politiche di crescita dell’Abruzzo e, sempre più, in un osservatorio nazionale sulle grandi fratture dell’economia globale. Giunto alla sua sesta edizione, l’Abruzzo Economy Summit – Stati Generali dell’Economia, promosso dalla Regione Abruzzo e ideato e organizzato dall’agenzia di comunicazione Mirus, conferma l’ambizione di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, finanza e mondo produttivo per confrontarsi sulle priorità che ridisegnano lo sviluppo del Paese e dei territori. «Siamo orgogliosi – dichiara Michele Russo, Ceo di Mirus – di essere giunti alla sesta edizione di questo importante appuntamento, che ogni anno conferma la propria rilevanza e autorevolezza, anche grazie alla crescente qualità e al prestigio dei relatori coinvolti. La nostra ambizione è proseguire lungo questo percorso, contribuendo a stimolare riflessioni e approfondimenti sui principali temi dell’attualità economica e del mondo dell’impresa».
Nato nel 2021 con l’obiettivo di dare una dimensione strutturale al dialogo tra politica economica regionale e sistema delle imprese, il Summit è cresciuto di edizione in edizione fino a richiamare una quarantina di relatori per anno tra ministri, top manager, economisti, rappresentanti delle authority e protagonisti dell’industria italiana. La sesta edizione punta a fare un salto ulteriore: “Stati generali” non solo dell’economia abruzzese, ma di una piattaforma che riflette sulle catene del valore europee, sulla competizione con Stati Uniti e Asia, sui nuovi equilibri industriali aperti dalle transizioni verde e digitale.
Al centro del programma 2026 ci saranno sviluppo economico, politiche industriali, competitività, credito e investimenti, infrastrutture e logistica, con un fuoco particolare su sicurezza energetica e resilienza delle filiere in tempi di conflitti e instabilità geopolitica. La guerra in Ucraina, la crisi del Mar Rosso e la ridefinizione delle rotte commerciali hanno riportato al centro del dibattito il tema dell’autonomia strategica europea: l’Aurum diventerà il luogo in cui questi dossier vengono letti dal punto di vista di una regione manifatturiera che compete sui mercati internazionali e che scommette sull’innovazione come fattore di tenuta del Pil.
Accanto ai panel sull’energia – dove il tema non è più solo “transizione” ma sicurezza degli approvvigionamenti e costo della decarbonizzazione per imprese e famiglie – troveranno spazio sessioni dedicate a intelligenza artificiale, difesa, internazionalizzazione, politiche per il Mezzogiorno e ruolo dell’Europa nei nuovi equilibri economici globali. L’idea è costruire un filo rosso tra investimenti in infrastrutture materiali – porti, corridoi ferroviari, logistica – e infrastrutture immateriali, dalla ricerca alla formazione, per capire quali leve servano a regioni di medie dimensioni per agganciare le catene globali del valore.
Anche quest’anno il parterre di relatori rispecchierà questa ambizione nazionale: sono già stati invitati, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud Luigi Sbarra, il sottosegretario al Mef Lucia Albano, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il senatore Pier Ferdinando Casini, presidente del Gruppo italiano dell’Unione Interparlamentare, Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo. Dal versante corporate sono attesi top manager come Francesco Macrì (Leonardo), Sandro Pappalardo (presidente del CdA di Ita Airways e di Enav), Giuseppe Lasco (direttore generale di Poste Italiane), Stefano Donnarumma (amministratore delegato di Ferrovie dello Stato), Riccardo Toto (direttore generale di Renexia), Pasqualino Monti (amministratore delegato di Terna) e Nicola Monti (amministratore delegato di Edison, già ospite delle scorse edizioni). A questi nomi se ne aggiungeranno molti altri, per un totale di circa quaranta voci tra politica, industria, finanza, rappresentanza imprenditoriale e mondo dell’informazione.
Una delle novità di Abruzzo Economy Summit 2026 è l’apertura gratuita dell’accesso alle due giornate di lavori, pur sempre previa registrazione online: una scelta che va nella direzione di allargare la community di imprenditori, professionisti, amministratori locali e stakeholder che in questi anni hanno trovato nel Summit un luogo di aggiornamento e networking qualificato. Restano a numero chiuso, invece, solo gli appuntamenti conviviali e i format riservati, pensati per mettere in contatto diretto imprese, istituzioni e investitori.
















