Banca AideXa lancia il conto deposito per i privati
Il Ceo di Banca Aidexa Federico Sforza e il presidente Roberto Nicastro

L’accesso al credito è da sempre una delle più grandi difficoltà per le micro-aziende, sebbene rappresentino la grande maggioranza delle imprese italiane: sono 4 milioni, più dell’80% del totale. Gli istituti bancari tradizionali hanno spesso difficoltà a valutare l’affidabilità  di questa tipologia di aziende, nella maggior parte dei casi prive di dati di bilancio e di una solida storia creditizia, concedendo loro, di conseguenza, finanziamenti in un numero limitato di casi.

Facendosi carico di questa esigenza di inclusione finanziaria, Banca AideXa ha appena lanciato XScore, un nuovo algoritmo proprietario che, utilizzando le opportunità offerte dall’open banking per accedere ai conti correnti del cliente, con il suo consenso, permette di analizzare lo storico degli ultimi 12 e i flussi di cassa reali, per stabilire l’affidabilità e la sostenibilità del business. In questo modo, grazie al nuovo algoritmo, il livello di rischio o di idoneità al credito di un’impresa non si basa più esclusivamente sui dati di bilancio e sulla storia creditizia della micro impresa, ma è determinato in larga parte dall’analisi in real-time dei flussi finanziari. XScore è utilizzato per tagli di finanziamento a misura di micro-impresa, da 10 a 40.000 euro.

Per l’imprenditore il processo è estremamente semplice: bastano pochi click per inviare in modo sicuro con Banca AideXa i propri estratti conto degli ultimi 12 mesi. In questo modo, grazie all’uso del machine learning e di algoritmi proprietari, AideXa può predire in pochi minuti l’andamento dei flussi finanziari e il merito creditizio dell’impresa.

“Le micro-aziende sono un segmento per noi importantissimo, troppo spesso dimenticato dalle banche tradizionali. Sono migliaia gli imprenditori che cercano di ripartire dopo due anni estremamente complessi. Riuscire ad aumentare l’inclusione finanziaria vuol dire migliorare la competitività del nostro tessuto imprenditoriale  garantendo maggior accesso al credito a realtà che contribuiscono in larga misura al nostro PIL, e che non dobbiamo assolutamente lasciare indietro. Il nostro obiettivo è di aiutare decine di migliaia di imprenditori già in questo primo anno di applicazione del nuovo algoritmo. Ad oggi queste aziende rappresentano il 15% delle imprese che finanziamo ma che vogliamo diventino il 60-70% dei nostri prestiti”, ha dichiarato Federico Sforza, amministratore delegato di Banca AideXa.