La flessibilità nella consegna degli ordini è il nuovo standard

Aicel (Associazione Italiana Commercio Elettronico) interviene in merito alle valutazioni diffuse in questi giorni riguardo all’impatto economico sui consumatori derivante dall’abolizione delle deroghe sui dazi per i pacchi provenienti da Paesi extra-UE di valore inferiore a 150 euro, misura approvata di recente dal Consiglio dell’Unione Europea.

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Il presidente di Aicel, Andrea Spedale, osserva:  “Parlare di stangata o di aumento dei prezzi per i consumatori può risultare fuorviante. In realtà, ciò che viene percepito come un rincaro rappresenta il prezzo equo e necessario per un mercato finalmente più trasparente e competitivo. Si tratta del costo da sostenere per garantire prodotti sicuri, conformi alle normative europee, e per assicurare a tutti gli operatori – italiani, europei ed extra Ue – le stesse regole del gioco”.

Secondo Aicel, la misura Ue va letta in un’ottica di tutela, non di penalizzazione del consumatore. “Il vero danno per i cittadini non è pagare un prezzo allineato agli standard di sicurezza europei – prosegue Spedale – ma ricevere prodotti non conformi o privi di garanzie, provenienti da canali che eludono le regole e che in alcuni casi possono mettere a rischio la salute e la sicurezza di chi acquista. Un quadro normativo uniforme tutela chi compra e sostiene chi vende nel rispetto delle stesse condizioni, promuovendo una concorrenza leale e regolare”.

Aicel, che nei mesi scorsi ha elaborato e depositato presso il MIMIT il Codice di condotta per il commercio elettronico, ribadisce il proprio impegno per un e-commerce responsabile, fondato su sicurezza, trasparenza e parità di condizioni tra tutti gli operatori. Solo attraverso regole chiare e condivise è possibile costruire un mercato digitale sano, sostenibile e capace di valorizzare la fiducia di imprese e consumatori.