Santanché
Daniela Santanchè, ministro del Turismo

Affitti brevi, minimo due notti: secondo i dati di Aigab (Associazione italiana gestori affitti brevi) l’introduzione del minimum stay, la durata minima di due notti, bloccherebbe il 6,4% dei soggiorni, per un valore di 300 milioni di euro. La stretta è prevista dall’articolo 4 della bozza del Ddl circolata nei giorni scorsi, proposto dalla ministra per il turismo Daniela Santanchè: la durata minima del contratto di locazione per finalità turistiche, a pena di nullità, non può essere inferiore a due notti, «fatta eccezione per l’ipotesi in cui la parte conduttrice sia costituita da un nucleo familiare numeroso composto da almeno un genitore e tre figli».

Affitti brevi, minimo due notti: diventerebbe obbligatorio nei centri storici delle città metropolitane

Come riportato dal Sole 24 Ore, il minimum stay diventerebbe obbligatorio in caso di immobili presenti nei centri storici delle città metropolitane e a discrezione delle amministrazioni locali in tutta una serie di altri centri. Nei prossimi giorni la ministra Santanchè incontrerà ancora i rappresentanti di associazioni e istituzioni coinvolte: la bozza finale è ancora in lavorazione. Se il vincolo del minimum stay venisse elevato alle tre notti come richiesto nei primi colloqui dagli albergatori, la stretta riguarderebbe fino al 25% dei soggiorni, per 1,6 miliardi di euro. Secondo Aigab in caso di eventi, che già oggi generano un elevato tasso di occupazione nelle grandi città, si rischierebbe di non riuscire a soddisfare la domanda.

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Il rischio di un aumento del prezzo degli hotel

Concerti, eventi sportivi e fiere attirano un grande afflusso di visitatori spesso di una notte, oppure due, così come viaggi di lavoro, soggiorni ospedalieri, universitari (esami, visite di parenti o prove d’accesso): se gli affitti brevi saranno preclusi per una notte, è probabile un aumento del prezzo degli hotel, ma non è detto che si riesca ad accogliere tutta la domanda. I dati relativi ai soggiorni prenotati nel 2022 nelle varie città italiane si differenziano molto nella durata minima. Le locazioni turistiche da una notte sono il 5,2% del totale a Roma, il 6,9% a Firenze, il 7,4%a Bologna, il 9,1% a Venezia; ma salgono all’11,7% a Genova, al 14,2% a Napoli, per toccare il 16,7% a Milano.