affitti brevi

Un codice identificativo per gli immobili locati con gli affitti brevi, che dovranno essere dotati di estintori. Sono alcune delle novità degli emendamenti al decreto Anticipi. Inoltre non ci sarà più la necessità di trasmissione di 8, 5 e 2 per mille dai sostituti di imposta. L’emendamento dei tre relatori (Claudio Borghi (LSP-PSd’Az), Dario Damiani (FI-BP-PPE) e Vita Maria Nocco (FdI) si immette sulla scia di quanto disposto dal  Ddl Santanché. Viene così introdotto un codice identificativo nazionale, con funzione anti-evasione. Andrà indicato negli annunci online ed esposto presso le strutture in affitto.

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A quanto ammonta la multa per l’assenza di codice identificativo negli affitti brevi

Chi non rispetta i nuovi obblighi si espone a forti sanzioni. Nel caso non si sia provvisti del codice, la multa andrà da 800 a 8mila euro; per la mancata esposizione del Cin le sanzioni vanno da 500 a 5mila euro. Le sanzioni arrivano fino a 10 mila euro per chi non denuncia l’esercizio di attività imprenditoriale legata agli affitti brevi. Accanto a questo, vengono previsti nuovi obblighi, legati alle dotazioni delle case: tutti gli immobili in locazione turistica dovranno avere impianti a norma, rilevatore di fumo e estintori portatili ubicati in posizioni accessibili. L’intenzione da parte del governo è quella di normare un settore che negli ultimi anni è cresciuto in maniera importante sia dal punto di vista numerico che da quello del fatturato. Negli ultimi mesi non sono poi mancate le proteste da parte di albergatori e operatori tradizionali del turismo che chiedevano maggiori regole e restrizioni.