Sardegna, veduta aerea

Dopo un lungo negoziato durato oltre un decennio, l’Unione europea ha compiuto un passo destinato a incidere profondamente sul trasporto aereo. Il Parlamento europeo ha infatti approvato la riforma che aggiorna le norme sui diritti dei passeggeri, introducendo una serie di novità che puntano a rafforzare la tutela dei viaggiatori, aumentare la trasparenza delle tariffe e limitare alcune pratiche commerciali considerate penalizzanti. Le disposizioni, tuttavia, come riportato dal Corriere, non saranno immediatamente operative: dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea entreranno formalmente in vigore trascorsi venti giorni, ma la loro applicazione scatterà soltanto al termine del periodo transitorio di dodici mesi, con effetti attesi nella seconda metà del 2027.

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Rimborsi e ritardi, le regole restano ma cambiano alcune procedure

Fino all’entrata in vigore della riforma continuerà ad applicarsi il Regolamento (CE) n. 261/2004, che disciplina compensazioni economiche e assistenza ai passeggeri. Rimane confermata la soglia delle tre ore di ritardo all’arrivo per ottenere il risarcimento, mentre gli importi previsti restano invariati: 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri e 600 euro per i collegamenti superiori ai 3.500 chilometri. La novità riguarda invece la possibilità, in casi specifici, di ridurre del 50% la compensazione sui voli più lunghi qualora il vettore riesca a riproteggere rapidamente il passeggero o il ritardo finale resti contenuto.

Più chiarezza sui costi e stop ad alcune pratiche contestate

Uno degli obiettivi principali della riforma è contrastare il fenomeno del drip pricing, cioè l’aumento progressivo del prezzo del biglietto durante la prenotazione attraverso costi aggiuntivi. Le compagnie saranno obbligate a mostrare fin dall’inizio il prezzo complessivo, compresi gli eventuali supplementi per il bagaglio a mano. Il trolley destinato alla cappelliera potrà continuare a essere soggetto a pagamento, mentre resterà sempre gratuito un effetto personale da collocare sotto il sedile. Viene inoltre abolita la clausola del “no-show”, che consentiva ad alcuni vettori di cancellare automaticamente il volo di ritorno se il passeggero non aveva utilizzato la tratta di andata.

Più diritti per famiglie e passeggeri con esigenze particolari

Tra gli interventi più significativi figurano quelli destinati alle famiglie e alle persone con disabilità. I minori di 14 anni avranno il diritto di sedere accanto ai genitori senza costi aggiuntivi per la scelta del posto, così come gli accompagnatori dei passeggeri con mobilità ridotta. La riforma introduce inoltre il divieto di applicare costi per semplici errori ortografici nel nome del viaggiatore e stabilisce che la carta d’imbarco digitale debba poter essere ottenuta senza l’obbligo di scaricare applicazioni dedicate o creare un account. Sul fronte delle richieste di compensazione, i passeggeri potranno rivolgersi direttamente alla compagnia che ha operato il volo, anche quando il biglietto è stato acquistato tramite intermediari online, con un termine di nove mesi per presentare la domanda e un tempo massimo di 30 giorni previsto per il pagamento del rimborso.