Il Presidente italiano del Parlamento Europeo David Sassoli è scomparso prematuramente stanotte

«Un uomo perbene, un appassionato europeista, un grande professionista». Sono le parole, pressoché unanimi, con cui il mondo politico e istituzionale italiano ed europeo ha commemorato la figura di David Sassoli, il Presidente del Parlamento Europeo scomparso prematuramente stanotte a 65 anni per una disfunzione del sistema immunitario. La notizia  è stata diffusa alle prime ore dell’alba. “David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa”, questo si legge in un post sulla pagina Facebook di David Sassoli pubblicato dal suo entourage, che evidenzia come “per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto“.

Cordoglio unanime da tutta Europa 

Tutte le principali istituzioni europee e italiane, oltre che i colleghi del mondo della stampa, si sono strette attorno alla famiglia. «Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico». Lo ha scritto in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. «I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David», aggiunge. «Triste e commosso per l’annuncio della morte di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine», è stato il commento del presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Non sono mancati le commemorazioni da parte delle istituzioni e della politica italiana, a cominciare dall’amico e collega di partito di Sassoli, Enrico Letta («Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza» ha scritto il segretario del Pd) passando per il Presidente del Consiglio Mario Draghi fino a tutti i leader della classe politica nazionale e ai rappresentanti di governo.

Una vita per il giornalismo prima, per l’Ue poi

Prima giornalista e volto noto del TG1 e poi presidente del Parlamento europeo: David Maria Sassoli, sposato e padre di due figli, ha diviso la sua vita fra il giornalismo e la politica, vivendo fra Firenze, Roma e Bruxelles. Ha cominciato fin da giovane a lavorare per piccoli giornali e in agenzie di stampa prima del grande salto in Rai. Fiorentino di nascita ma romano di adozione, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg della rete ammiraglia della Rai, di cui è stato anche vicedirettore durante l’era di Gianni Riotta. Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica. Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, viene eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e diventa subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo. Dopo 10 anni fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, alla sua terza legislatura Sassoli tra il 2014 e il 2019 ha ricoperto la carica di vicepresidente. Il 3 luglio del 2019, all’inizio del suo terzo mandato, era stato eletto Presidente dell’assemblea. ll suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.