Acea

L’acqua e l’energia venduta sul mercato libero reggono il bilancio di Acea, che nel 2023 ha dovuto fare fronte alla flessione dei prezzi sui mercati energetici. Oggi sono stati resi pubblici dalla presidente Barbara Marinali i risultati al 31 dicembre 2023, che vedono i ricavi consolidati pari a 4.649,4 milioni di Euro contro i 5.138,2 milioni di Euro del 2022. A reggere le sorti della società è in particolare la divisione Acqua Italia, la cui Ebitda raggiunge 743,9 milioni di euro, in aumento dell’11,2% rispetto al 2022 principalmente per effetto della crescita organica legata agli investimenti e della variazione di perimetro per il consolidamento di ASM Terni (10 milioni di Euro). L’apporto all’Ebitda delle società idriche consolidate a patrimonio netto è pari a 21,2 milioni di Euro (25,6 milioni al 31 dicembre 2022).

Migliorano i margini della vendita dell’energia sul mercato libero

L’Ebitrda cresce del 43,7%, passando da 90 milioni di Euro del 2022 a 129,3 milioni di Euro nel 2023. Il risultato riflette principalmente il miglioramento dei margini della vendita dell’energia sul mercato libero e il positivo contributo di ACEA Innovation. L’Ebitda ricorrente cresce del 7% a 1.347 milioni di Euro, grazie al maggior contributo dei business regolati (+10% Acqua Italia e +7% Reti & Smart Cities) e dell’area Commerciale e alle
efficienze operative realizzate, fattori che hanno più che compensato l’impatto negativo dello scenario energetico. Risulta rettificato prevalentemente per l’iscrizione nel 2022 del premio per la qualità tecnica nell’area Acqua relativo al biennio 2018-2019 (26 milioni di Euro) e per la vendita di quote di CO2 (11 milioni di Euro). Per quanto attiene il 2023, la rettifica è principalmente riferita all’iscrizione del premio per la qualità tecnica relativo al biennio 2020-2021 (28 milioni di Euro) e alla variazione di perimetro (26 milioni di Euro) per il consolidamento di ASM Terni, Tecnoservizi e l’Utile netto ricorrente del Gruppo è pari a 280 milioni di Euro, in crescita del 22% rispetto al 2022. La maggiore focalizzazione sulla gestione dei costi e degli investimenti, insieme alla crescita organica, hanno più che compensato i maggiori ammortamenti legati agli investimenti effettuati e l’incremento degli oneri finanziari determinato dall’aumento dei tassi di interesse. Il tax rate passa dal 37,5% del 2022 (normalizzato dal contributo solidaristico straordinario 29,8%) al 31,1% del 2023.

Quali sono stati gli investimenti di Acea nel 2023

Gli investimenti realizzati nel 2023 sono pari a 1.142,7 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. Gli investimenti – destinati per circa l’88% alle attività regolate sono ripartiti tra Acqua Italia (682,4 milioni di euro), Reti & Smart Cities (299,6 milioni di euro), Ambiente (38,9 milioni di euro), produzione (41,1 milioni di euro), commerciale (50,2 milioni di euro), altri business (acqua, estero, ingegneria) e corporate (30,5 milioni di euro) CIRSU e per il deconsolidamento degli asset fotovoltaici (5 milioni di Euro).