Le prossime ore saranno decisive per il futuro delle accise sui carburanti. Dopo la scadenza del precedente sconto, terminato a inizio luglio, il Governo è tornato al lavoro per valutare un nuovo intervento destinato ad alleggerire il costo del pieno. Il nodo principale resta quello delle coperture finanziarie: le risorse disponibili sarebbero ancora limitate e, proprio per questo, l’ipotesi che prende quota è quella di una misura inizialmente riservata al gasolio, lasciando fuori la benzina almeno nella prima fase. Secondo quanto riportato da la Repubblica, il confronto tra Ministero dell’Economia e Governo è ancora in corso e nessuna decisione definitiva risulta al momento formalizzata.
Coperture ancora lontane dall’obiettivo
Il principale ostacolo è rappresentato dalle risorse disponibili. Secondo le indiscrezioni pubblicate da la Repubblica, l’extragettito IVA maturato grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti ammonterebbe a poco più di 30 milioni di euro, una cifra ritenuta insufficiente per finanziare un nuovo taglio generalizzato delle accise. Le stime indicano che per sostenere una misura più ampia sarebbero necessari circa 140 milioni di euro, motivo per cui il Ministero dell’Economia starebbe valutando diverse soluzioni per reperire ulteriori fondi.
Diesel in pole, benzina verso l’esclusione
Proprio la limitata disponibilità economica starebbe orientando l’esecutivo verso un intervento selettivo. L’ipotesi attualmente sul tavolo prevederebbe uno sconto destinato esclusivamente al diesel, scelta che consentirebbe di contenere il costo del provvedimento e di sostenere il comparto dell’autotrasporto e numerose attività produttive che fanno maggiore affidamento sul gasolio. Al momento, tuttavia, si tratta ancora di una valutazione tecnica e non di una misura approvata.
Il decreto è ancora in fase di valutazione
Al momento non risulta pubblicato alcun nuovo decreto del Ministero dell’Economia che introduca un’ulteriore riduzione delle accise dopo quella in vigore dal 7 giugno al 3 luglio 2026, quando lo sconto era stato pari a 5 centesimi al litro sia per benzina sia per diesel. L’eventuale nuovo intervento dovrà quindi essere prima approvato dal Governo e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima di diventare operativo.
Le prossime ore saranno decisive
L’attenzione resta ora concentrata sulle decisioni dell’esecutivo. Se dovessero essere individuate nuove coperture finanziarie, il Governo potrebbe ampliare l’intervento anche alla benzina. In caso contrario, il primo provvedimento potrebbe limitarsi esclusivamente al diesel, con l’obiettivo di ridurre almeno in parte l’impatto del caro carburanti su famiglie, imprese e settore dei trasporti. Fino all’adozione del decreto, però, tutte le ipotesi restano al vaglio dell’Esecutivo.
















