abbattimento Iva

Il 6 settembre torna a riunirsi il Senato e tra i punti all’ordine del giorno c’è il dl Aiuti Bis che contiene anche le prime proposte di abbattimento dell’Iva, in particolare per il gas. Oggi la camera alta discuterà il ddl di conversione del decreto Aiuti Bis del Senato. Nella nuova legge è contenuta l’applicazione dell’Iva agevolata al 5% anche alle somministrazioni di gas metano usato per combustione, per usi civili e industriali. In particolare riguarda l’imposta che è contabilizzata nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.

L’abbattimento dell’Iva sarà per i mesi di ottobre, novembre e dicembre

Le somministrazioni di gas metano
usato per combustione per usi civili e industriali contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022, sono assoggettate all’aliquota IVA del 5%. Si conferma così quanto deciso nel primo decreto taglia bollette del 2021, che stabilì che l’Iva sul gas era al 5 e non al 10 o al 22%. La riduzione si applica al gas per autotrazione, per combustione per usi industriali, per combustione per usi civili,  per usi domestici di
cottura cibi e produzione di acqua calda b) per usi di riscaldamento individuale, per
altri usi civili, per la produzione diretta o indiretta di energia elettrica.legge n.
50 del 2022).

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle entrate, ha precisato che l’aliquota IVA del 5 per cento è applicabile, seppure in via temporanea, sia alle somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali ordinariamente assoggettate all’aliquota del 10 per cento, sia a quelle per usi civili (che superano il limite annuo di 480 metri cubi) e industriali ordinariamente assoggettate all’aliquota del 22 per cento. Sono escluse dall’agevolazione l’impiego del gas metano per autotrazione, in quanto non espressamente richiamato e l’utilizzo del gas metano finalizzato alla produzione di energia elettrica, che, così come gli altri prodotti energetici impiegati in tale uso, è assoggettato, per motivi di politica ambientale, a un regime specifico.

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La copertura economica è garantita

Con riferimento invece alla generazione combinata di energia elettrica e
calore utile destinato ai soli usi civili e industriali l’Agenzia evidenzia che la relativa disciplina, ai fini dell’individuazione dell’accisa applicabile, individua i consumi specifici convenzionali per determinare il quantitativo di combustibile impiegato per la produzione di energia elettrica (fissato, in particolare, per il gas naturale a 0,220 mc per kWh). Ritiene conseguentemente possibile determinare per differenza il quantitativo di gas naturale utilizzato per la sola produzione di calore utile. In tale ipotesi, l’anzidetto quantitativo
beneficia dell’aliquota IVA agevolata al 5 per cento, a differenza del
quantitativo di gas naturale utilizzato per la produzione di energia elettrica, che
sconta l’aliquota IVA in misura ordinaria. La norma stabilisce, altresì, la copertura finanziaria in 807,37 milioni di euro per l’anno 2022.