E’ l’unico percorso universitario focalizzato su private equity e M&A. Forte di quasi 25 anni di esperienza alle spalle, intende formare una figura di business analyst a 360° caratterizzata da competenze strategiche, finanziarie, di bilancio e di analisi ed impostazione di operazioni straordinarie, particolarmente richieste nel mercato. Il Master Universitario in Private Equity della Liuc Business School continua ad aggiornarsi, proponendo una novità importante. «Il mercato del private equity e dell’M&A, per fortuna, cresce anche in Italia, anche attraendo operatori internazionali» dice Anna Gervasoni, direttore del Master. «Per aprire uffici in Italia con un proprio team c’è l’esigenza di immettere giovani preparati sul mercato. Allo stesso tempo abbiamo riscontrato l’esigenza di tantissimi giovani, che ho incontrato in tutta Italia, che vorrebbero capire meglio questo mondo. La nostra idea è stata quella di riformare questo master universitario in modo che valga come un anno di magistrale: chi lo segue accumula 60 crediti, e ha così la possibilità di accedere al secondo anno. Una possibilità molto gradita dagli studenti che escono dalla triennale e vogliono entrare in questo mondo. Ciò non toglie che si possa accedere al master anche dopo la magistrale».

Come da tradizione della Liuc, grande enfasi viene rivolta agli aspetti pratici dei temi trattati, tramite lo studio di casi concreti ed un ampio ricorso alla modellistica. «Il master è un ponte tra insegnamento accademico e professione: in tutti i team di docenza ci sono sia accademici che practitioner» spiega Gervasoni. «La metodologia di insegnamento è molto esperienziale, c’è la possibilità di dialogare con professionisti del settore. Ci occupiamo di trovare a tutti i nostri ospiti uno stage nella filiera del settore, che vale un terzo dei crediti: questo ci differenzia da altre formule. Avendo alle spalle 24 anni di storia, i nostri diplomati hanno raggiunto profili molto importanti e offrono stage perché vogliono giovani che stanno facendo la loro esperienza; alcuni di loro fanno parte dei docenti, anche questa è una nostra forza». Gli stage si svolgono in fondi di private equity, società di consulenza in M&A, oppure nelle banche, più precisamente nelle divisioni M&A investment banking che si occupano di finanza.

La finanza straordinaria, protagonista del corso, si è rivelata negli ultimi anni un fattore critico di successo, oltre che per le grandi realtà, anche per le imprese di piccole-medie dimensioni che sempre più spesso accedono a strumenti di finanza innovativa, quale ad esempio il private capital. «La tendenza del private equity più radicata nel contesto italiano è quella del mid market, con investimenti nella media e piccola impresa» rimarca il direttore del Master Universitario in Private Equity della Liuc Business School. «L’anno scorso, caratterizzato dal crollo di tanti mercati, anche in Italia sono mancati volumi perché non sono stati fatte grandi operazioni. Ma i primi mesi di quest’anno stanno andando bene». Spesso si fa prima un passaggio nella consulenza M&A per poi approdare al private equity. «L’esperienza nell’M&A è propedeutica al private equity, lo dice l’esperienza di tanti che hanno fatto questo percorso» conclude Gervasoni. «L’inserimento dei nostri alunni in questa nicchia è sempre avvenuto, non vedo perché non debba continuare: non è un auspicio ma una ragionevole certezza, basata su quasi cinque lustri di storia».