Massimo Sabatini da luglio 2021 è direttore generale di Fondirigenti, il fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager

«I manager costituiscono tradizionalmente un elemento fondamentale nel processo di innovazione nelle imprese perché hanno il compito di trasferire alla struttura produttiva le scelte strategiche della proprietà e di renderle concrete. Ma se questa capacità trasformativa ne è una caratteristica costitutiva, sempre più i manager del futuro dovranno essere ‘trasversali’, in termini di responsabilità organizzative, e avranno il compito di interpretare contesti in continua evoluzione». Massimo Sabatini, dal 22 luglio dello scorso anno direttore generale di Fondirigenti, il fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager, sa di cosa parla. Nella sua lunga carriera è stato direttore generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, e prima ancora direttore dell’area Politiche Regionali e della Coesione territoriale e dell’Area Mezzogiorno di Confindustria.

Dottor Sabatini, dall’osservatorio privilegiato di Fondirigenti, quali saranno le competenze necessarie in futuro?

Per affrontare le grandi transizioni che caratterizzano questa fase economica sono indispensabili competenze nuove e flessibili, che rendano i manager capaci di “pensare” in modo digitale, sostenibile, inclusivo. Fondirigenti vuole essere al fianco delle imprese e dei loro dirigenti in questa sfida, mettendo a disposizione risorse e strumenti adeguati, attraverso la  formazione.

Quali sono gli obiettivi del nuovo Avviso 1/2022?

Con il nuovo Avviso, il primo dell’anno, abbiamo deciso di destinare 7 milioni di euro alla “transizione resiliente”, per offrire alle imprese strumenti per formare manager capaci di affrontare i repentini cambiamenti di scenario che questa fase impone e al tempo stesso di proseguire nello sforzo di transizione verso il nuovo paradigma sostenibile e digitale.

L’ Avviso 1/2022 dedica, inoltre, una particolare attenzione alle piccole imprese, ossatura portante del nostro sistema imprenditoriale, attraverso tre concetti chiave modellati sulle loro esigenze: quello dell’aggregazione, come elemento strategico di crescita, nella consapevolezza che uniti si risponde meglio alle sfide; quello della semplificazione nell’iter di presentazione dei piani formativi e quello della premialità, che punta ad incentivare attivamente la loro partecipazione. 

Quali sono le aree tematiche proposte?

Proponiamo cinque temi chiave, primo fra tutti la sostenibilità, sia dal punto di vista ambientale che sociale; poi la transizione digitale, con interventi finalizzati a supportare le imprese nell’introduzione di tecnologie 4.0; la terza area riguarda la gestione dei rischi e delle crisi – energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza – tema molto attuale per le imprese, che devono reagire con prontezza alle repentine evoluzioni degli scenari interni e internazionali. Le competenze per il cambiamento costituiscono l’oggetto della quarta area tematica, che intende promuovere tutte quelle skills immateriali che permettono di guidare efficacemente persone e imprese verso l’innovazione; da ultimo, sosteniamo le competenze dei giovani leader, affinché il loro talento venga valorizzato attraverso l’investimento formativo, sia rivolto alle nuove leve di manager, sia rivolto a chi deve fare in modo che essi possano apportare in azienda tutto il loro valore aggiunto.   

Quali sono le modalità di partecipazione?

Puntiamo alla massima semplificazione delle procedure, per facilitare la presentazione dei piani da parte delle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni.  La presentazione dei piani formativi dovrà avvenire esclusivamente online, sul sito (www.fondirigenti.it) entro il 16 giugno 2022.

L’AVVISO 1/2022 IN PILLOLE

L’Avviso 1/2022 di Fondirigenti, pubblicato il 4 maggio (in  scadenza il 16 giugno), mette a disposizione 7 milioni di euro per il finanziamento della formazione dei dirigenti.

Il finanziamento massimo concesso per singola impresa è pari a 12.500 euro.

Sono possibili piani aggregati, che coinvolgano più imprese (da un minimo di 3 a un massimo 6), in particolare Pmi, anche appartenenti a settori e territori diversi, per obiettivi comuni di crescita manageriale e aziendale, per i quali è prevista una premialità mirata. 

Sono cinque le aree prioritarie su cui potranno essere presentati i piani formativi:

1. Sostenibilità ambientale e sociale – interventi formativi sulla sostenibilità ambientale (intesa come uno sviluppo dell’impresa in grado di mantenere la disponibilità e la qualità delle risorse naturali senza compromettere l’equilibrio ambientale) e sulla sostenibilità sociale (intesa come il complesso di azioni che incidono soprattutto a livello giuridico, economico e culturale). 

2. Transizione digitale – Interventi formativi per supportare le imprese nell’introduzione di nuove tecnologie digitali per innovare o riconvertire la propria organizzazione: dal governo dei dati all’innovazione dei processi produttivi e di vendita, incluse le competenze per la trasformazione dell’impresa in senso “4.0”.

3. Gestione dei rischi e delle crisi (energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza) – Interventi formativi per supportare la capacità delle imprese e dei dirigenti di reagire alle crisi inattese che stanno caratterizzando il contesto attuale con strategie aziendali capaci di minimizzare l’impatto dei rischi, mantenere i margini e garantire al meglio la business continuity. 

4. Competenze per il cambiamento – Interventi formativi per supportare le imprese e i dirigenti nella gestione del cambiamento nelle modalità di lavoro e nella gestione delle risorse umane. Gli interventi dovranno essere orientati alla diffusione di una cultura aziendale volta alla flessibilità, al potenziamento di nuove competenze manageriali, all’introduzione di strumenti di monitoraggio delle performance.

5. Competenze dei giovani leader – Interventi formativi per supportare le imprese e i dirigenti nell’acquisizione delle competenze necessarie per gestire in modo efficace l’inserimento e lo sviluppo professionale dei neo-dirigenti in azienda e per creare un contesto aziendale favorevole affinché il talento venga valorizzato, anche attraverso l’acquisizione di competenze per la formazione dei giovani manager.

Tutte le informazioni relative all’Avviso sono disponibili sul sito di Fondirigenti: www.fondirigenti.it/avviso-1-2022