crediti inesigibili

La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: gli italiani ricorrono sempre di più alle agevolazioni fiscali per alleggerire il carico tributario. Dai costi sanitari agli interventi sugli immobili, passando per scuola e famiglia, il quadro E del modello 730 continua a rappresentare uno degli strumenti più utilizzati per recuperare parte delle spese sostenute durante l’anno. Secondo l’analisi del Caf Acli, riferita a oltre 700 mila dipendenti e pensionati e riportata da Il Sole 24 Ore, l’importo complessivo delle spese agevolate è aumentato del 6,3% rispetto alle dichiarazioni presentate nel 2025.

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Le detrazioni continuano a crescere

L’analisi evidenzia un incremento medio degli importi in 11 delle 12 principali agevolazioni fiscali utilizzate dai contribuenti. Il valore complessivo delle spese detraibili continua a salire e, confrontando i dati con quelli del 2022, la crescita raggiunge il 31,6%. Tra le voci più frequenti figurano le spese mediche, gli interventi di ristrutturazione edilizia, il risparmio energetico, le spese scolastiche e quelle sostenute per le attività dei figli, tutte favorite dalla possibilità di ottenere uno sconto sull’imposta dovuta attraverso pagamenti effettuati con strumenti tracciabili.

Sanità in testa, mutui in controtendenza

La detrazione del 19% sulle spese sanitarie resta la più utilizzata dai contribuenti. La spesa media dichiarata raggiunge i 1.359 euro, con un aumento di 101 euro rispetto all’anno precedente, mentre il relativo rigo del modello 730 risulta compilato in oltre l’81% delle dichiarazioni. In controtendenza, invece, gli interessi passivi sui mutui per l’acquisto della prima casa registrano una diminuzione della spesa media, passata da 1.593 a 1.458 euro. Secondo l’interpretazione riportata da Il Sole 24 Ore, il calo potrebbe essere collegato alla riduzione dei tassi medi applicati ai finanziamenti nel corso del 2025.

Precompilata, rimborsi e controlli

Il modello 730 precompilato, predisposto dall’Agenzia delle Entrate, interessa quest’anno circa 25,2 milioni di contribuenti con riferimento ai redditi del 2025. L’accettazione dei dati inseriti automaticamente consente di beneficiare dell’esonero dai controlli documentali sulle spese comunicate dagli enti esterni, favorendo un utilizzo sempre più diffuso della dichiarazione precompilata. Chi ha diritto a un rimborso può riceverlo già nella prima busta paga utile o, per i pensionati, nei cedolini dei mesi successivi. Diversa la situazione per i rimborsi superiori a 4 mila euro o per le dichiarazioni che presentano elementi di anomalia: in questi casi l’Agenzia delle Entrate può avviare controlli preventivi, con liquidazione delle somme entro sei mesi dalla scadenza ordinaria di presentazione.

Bonus dimenticati e agevolazioni in evoluzione

L’indagine del Caf Acli segnala anche una lieve riduzione dei beneficiari delle detrazioni per spese universitarie, affitti degli studenti fuori sede, attività sportive dei ragazzi e mutui, una dinamica che potrebbe riflettere sia il progressivo esaurimento di alcuni finanziamenti sia gli effetti del calo demografico. Crescono invece le donazioni e aumentano sensibilmente gli importi relativi agli assegni periodici destinati all’ex coniuge. Chi, dopo l’invio del 730, si accorge di aver dimenticato una spesa detraibile può ancora recuperare il beneficio presentando il Modello Redditi correttivo entro il 30 settembre, senza compromettere l’eventuale rimborso già previsto attraverso il modello 730.