Il 12  giugno è la giornata mondiale contro il lavoro minorile, che prepara il terreno alla quinta edizione della Conferenza Globale sul Lavoro Minorile (V Global Conference on Child Labour) che si terrà in Sudafrica nel 2022, in cui le parti interessate condivideranno le loro esperienze e si impegneranno ulteriormente nel porre fine a questo fenomeno in tutte le sue forme entro il 2025.

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Il rapporto Child Labour: Global estimates 2020, trends and the road forward  evidenzia che i progressi per porre fine al lavoro minorile si sono arrestati per la prima volta in 20 anni, invertendo il precedente trend che vedeva il lavoro minorile diminuire di 94 milioni tra il 2000 e il 2016. Oggi sono 160 milioni i bambini coinvolti, con un aumento di 8,4 milioni negli ultimi 4 anni ed altri 9 milioni di bambini a rischio a causa della crisi economica provocata dalla pandemia da COVID-19numero che potrebbe salire a 46 milioni se questi bambini non avranno accesso alla protezione sociale.

La crisi economica fa crescere il lavoro minorile

La drammatica contrazione del reddito di molte famiglie e la chiusura delle scuole, a causa della pandemia, hanno costretto in alcuni casi i bambini che già lavoravano a lavorare più a lungo o in condizioni peggiori. 2Stiamo perdendo terreno nella lotta contro il lavoro minorile e l’ultimo anno non ha reso questa lotta più facile – ha affermato la Direttrice Generale dell’UNICEF Henrietta Fore – In questo secondo anno di confinamento a livello mondiale, con la chiusura delle scuole, l’interruzione delle attività economiche e la riduzione dei bilanci nazionali, le famiglie sono costrette a fare scelte disperate”.

Per invertire la tendenza all’aumento del lavoro minorile, l’ILO e l’UNICEF chiedono di attuare misure che favoriscano un’adeguata protezione sociale per tutti, l’aumento degli investimenti a favore di un’istruzione di qualità, la promozione del lavoro dignitoso per gli adulti, affinché le famiglie non debbano ricorrere al lavoro dei loro bambini per generare reddito familiare e, infine, di eliminare gli stereotipi di genere e le discriminazioni che hanno un impatto sul lavoro minorile